Buono a sapersi - pillole di informazione (senza troppe pretese)
Insetticidi a base di un microbo che ammala e uccide le larve per sterminare i mini-focolai
disseminati in giardini, terrazze e cortili. Ma anche prodotti a base di oli vegetali repellenti,
come quelli estratti dal geranio o dalla citronella, da applicare sulla pelle.
Sono alcune delle strategie più efficaci e diffuse per tenere alla larga le zanzare. Ospiti
estivi indesiderati, ai quali dovremo fare l'abitudine: queste zanzare silvestri, infatti, si
stanno adattando sempre meglio al nostro ambiente, come fosse l’habitat ideale per la loro
permanenza e maggior diffusione possibile. E quest’anno potrebbero essere più numerose del
solito, agevolate dai temporali che hanno caratterizzato l’inizio dell’estate. Per eliminarle o
tenerle lontane c'è un arsenale di armi fatto di rimedi artigianali, mutuati dalla saggezza
tradizionale e dalla cultura di popolazioni esotiche, e di tecniche più professionali frutto
della ricerca.
La migliore difesa, però, è la cultura. Solo un cittadino informato sulle abitudini
dell’insetto può fermarne l’invasione.
Il presupposto per un’estate a basso tasso di zanzare tigre è fare piazza pulita dei luoghi
in cui possono nidificare. Piccoli recipienti inutili come barattoli vuoti o buste di plastica
abbandonate che si riempiono periodicamente di acqua. Meglio buttarli via. E’ qui che la zanzara
tigre depone le uova - avvertono gli esperti - oppure nei tombini delle strade, o nei bidoni di
un cantiere abbandonato. E poco importa se l’acqua si asciuga. Le uova resistono e si schiudono
quando il recipiente si riempie nuovamente, magari dopo un temporale". Questi mini-focolai sono
difficilissimi da censire.
E, se si trovano nelle case e nei giardini di privati, non vengono neutralizzati dalle
disinfestazioni programmate dai Comuni. Tocca ai cittadini occuparsene. Esistono insetticidi
a bassissima tossicità. Come le compresse a base di Bacillus thuringiensis, un microbo
che colpisce l’organismo della zanzara ma non quello, per esempio, di pesci e farfalle.
Un insetticida mirato che non fa strage di altri insetti e non è nocivo per l’uomo. Si trova
anche in farmacia, o nei consorzi agrari e nei vivai. Questa strategia, utilizzata anche dalle
ditte specializzate, punta a eliminare le zanzare tigre prima che mettano le ali.
Quando si librano nell’aria e invadono gli ambienti non resta che affidarsi a prodotti chimici
come i piretroidi di sintesi. Si sceglie il principio attivo più appropriato e meno tossico
possibile e si procede con la nebulizzazione. E’ necessario che la particella letale colpisca
le zanzare e quindi si scelgono gli orari in cui si muovono. Nel caso della zanzara tigre,
all’alba o al tramonto, non di notte come la zanzara tradizionale, dicono gli entomologi.
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