A quella bella signora straniera, mia madre

Per amore aveva lasciato,
con in braccio un bambino,
la città dei cavalieri teutonici,
di Copernico e sua.

Bellissima,
orgogliosa della propria terra,
che i più nella loro semplicità
confondevano con altri paesi dell'est,
camminava
tra gli sguardi ammirati della gente.

Elegante e signorile,
era giunta da lontano
in una terra povera,
martoriata dalla guerra,
proprio come la sua patria.

Vive ancora nel ricordo di tanti
quella bella signora,
così diversa e affabile,
quella bionda signora polacca,
mia madre.

Ugo Pavanato


Autori Vari

Dedicato a...
Poesie per ricordare
volume 9

Aletti Editore

Un viaggio nei ricordi di vite vissute, in attimi trascorsi che, come sbiaditi fotogrammi, spesso lasciano spazio alla fantasia degli autori, trainando i loro sensi ben oltre la tersa memoria; o, ancor più, l'esigenza di un benessere emotivo, sazia di speranze la scritta parola.

Tratto dalla prefazione di Valentina Meola