Uu de tri. Tri de un (Il passo di Efesto. Poesia)
“Fa che la vita no’ se fassa
mai lisiera, cofà in istà
on vestito de lin, che,
’na òlta tolto da indosso,
vodo el xe in tuto de ti”.
Renzo Favaron è nato a Cavarzere nel 1959, laureato in psicologia presso l’Università
di Padova, vive e lavora a San Bonifacio (Vr).
Dopo un’iniziale plaquette in lingua, uscita nel 1989, intitolata Voci d’interludio, nel 1991
pubblica in dialetto veneto Presenze e conparse (prefazione di Attilio Lolini).
Del 2001 è il romanzo breve Dai molti vuoti.
Nel 2002 pubblica alcune minuscole plaquette, presso le edizioni Pulcino-Elefante,
con i disegni originali di Giancarlo Consonni, Alberto Casiraghi e Luigi Mariani.
Nel 2003 pubblica Testamento, un’altra raccolta di poesie in dialetto (prefata da G.D’Elia),
nel 2006 Di un Tramonto a Occidente e nel 2007 Al limite del paese fertile (venti anni di
poesie in lingua accompagnate da tre cartelle di Alberto Bertoni).
Il racconto La spalla è del 2005.
Hanno scritto di lui: Franco Loi, Marco Macciantelli, Vittorio Cozzoli, Gianni D’Elia,
Piero Marelli, Giovanni Tesio, Ivano Malcotti, Giovanni Lugaresi, Maurizio Cucchi, Giulio
Galetto, Alberto Cappi, Roberto Carifi, Arnaldo Ederle, Paola Azzolini, Giancarlo Consonni,
Elettra Bedon, Ileana Moretti.