Pasqua di Risurrezione

Quel volto rigato di sangue
che piangente sussurra rivolto al creato
“Padre perché mi hai abbandonato”
riversa il capo su di un lato,
un ultimo respiro, il fato si è compiuto.
Trema la terra, il cielo si oscura
i soldati impauriti fuggono
ma ai piè della croce restano
Maria, Giovanni e le pie donne
che pregano rivolte a colui che è il Salvatore.
Erano le tre pomeridiane
di quel venerdì di passione,
suonano da lontano le campane
per raccogliere i fedeli nelle chiese,
per raccogliere i cristiani nel cenacolo.
Apparve agli occhi increduli di Tommaso,
e agli apostoli che lo rinnegarono,
li confortò dicendo loro: “Era scritto”.
Maria ai suoi piè si prostrò
e incredula lo abbracciò.
Gesù nella sua mente
ripercorse quei giorni che al Calvario lo condussero,
si ricordò del Cireneo, del Ladrone
che portò seco in Paradiso al cospetto del Padre,
le pie donne davanti al sepolcro rivide.
Gesù è risorto, è in mezzo a noi
testimone di misericordia verso i poveri
verso gli ammalati, i sofferenti
verso coloro che han perso la fede
oggi per noi cristiani è Pasqua di Risurrezione.

S. Pietro di Cavarzere, 5 aprile 2015

Lorenza Banzato Giro

"puoi trovare questo e tanti altri articoli su Nuova Scintilla n.14 del 5 aprile 2015".

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