Quando il 15 ottobre del 2010 ho avuto per la prima volta tra le mani il mio libro, non sono riuscita a trattenere le lacrime di gioia: mi sono sentita come una madre che, dopo il parto, stringe fra le braccia il suo bambino appena nato.
Sulla copertina un titolo che ben conoscevo, mio il nome dell’autore e la fotografia scattata sull’Adige.
Più ci penso e più mi convinco che tutto è successo per caso…
Nessuna velleità artistica quando, qualche anno fa, ho iniziato a scrivere.
Consapevole, per carenza di cultura, dei limiti di forma nella stesura dei testi, davvero non immaginavo che un giorno le mie poesie, così semplici, sarebbero state pubblicate.
Per una serie di circostanze, il percorso per arrivare alla stampa del libro ha avuto un po’ il sapore di una “avventura letteraria”. È stato bello scoprire che a Rottanova c’è chi si impegna anche a sostenere iniziative culturali, rinnovo perciò il mio grazie al nostro Comitato Cittadino. Ho conosciuto la cortesia e la disponibilità del professor Fabrizio Zulian, sua è la bellissima prefazione.
Il gradimento manifestato da chi ha letto il libro a volte mi ha commossa, anche per questo continuerò ad assecondare l’ispirazione come la vela asseconda il vento, ponendo particolare attenzione nel migliorare la forma del mio scrivere.
Incoraggio tutti coloro che sentono di avere tale dono di non esitare a SCRIVERE, SCRIVERE, SCRIVERE!!!
Quella che ho vissuto è stata un’esperienza indimenticabile, provare per credere!

Livia Bruson


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