La musica e le sue sfumature
Roberta Rubinato

      “Ciò che mi ha sempre affascinato della musica è la sua bellezza ed unicità…ogni volta che ho pensato di conoscerla, mi son trovata a scoprirne altre sfumature che la rendevano sempre più preziosa ai miei occhi”….
      A volte facciamo l’errore di pensare che la musica appartenga solo a pochi eletti, a quei musicisti professionisti che hanno deciso di dedicare tutta la loro vita a lei e che ne conoscono tutti gli aspetti e segreti…
Di fatto, nella vita quotidiana, siamo continuamente immersi in un mondo di suoni, alcuni piacevoli, melodiosi, altri assordanti e fastidiosi, che rendono la nostra vita più o meno gradevole e che sono legati alle diverse emozioni che proviamo in quel momento. Pensiamo ad esempio all’esperienza di quando siamo felici, abbiamo bisogno di cantare, di ridere o gridare, mentre quando siamo tristi lo esprimiamo attraverso i lamenti, il pianto o attraverso dei singhiozzi oppure ai vari modi (tono della voce) con cui esprimiamo le nostre idee. Quando ascoltiamo una musica capita che veniamo catapultati in un altro momento della nostra vita, in una situazione che magari abbiamo vissuto molti anni prima, percependone però le stesse emozioni.
Per questo possiamo dire che il suono e quindi la musica fanno parte del modo di esprimere le nostre emozioni e idee.
      Quindi la musica ci appartiene, è dentro di noi e sta a noi decidere in che modo la vogliamo manifestare.
      Quando penso alla musica mi viene in mente la tavolozza del pittore con i suoi tre colori primari: il rosso, il giallo e il blu, che poi mescolati assieme producono mille tinte e sfumature. Così è la musica, è quella dei musicisti d’orchestra, è quella delle bande di paese, è quella dei gruppi rock degli adolescenti, è quella che si ascolta per radio mentre si va al lavoro, è quella che si canticchia sotto la doccia, è quella che ci ricorda un incontro importante…..
Infine, altra gradazione: la musica può essere anche cura…
Legata così profondamente alla nostra interiorità, alle nostre emozioni, alle nostre sensazioni, non può che essere un ottimo canale per imparare ad ascoltare e ad esprimere le emozioni.
I campi d’impiego e le patologie che al giorno d’oggi, ne trovano beneficio, sono veramente tanti. Si va dalle difficoltà fisiche a patologie come la dipendenza sessuale o il gioco d’azzardo.
Perciò la musica non è una cosa sola, non è solo di alcuni, è un patrimonio di tutti, un tesoro a cui possiamo attingere secondo la nostra predisposizione. E ritornando al pittore…è vero non tutti siamo artisti specializzati con conoscenze delle linee, delle forme, di come stendere meglio i colori o come usare il pennello…ma tutti, attraverso questo mezzo, se abbiamo voglia di metterci in gioco possiamo produrre delle immagini espressive di noi stessi.
E come dice una frase di una canzone scritta da un mio insegnante…”Si è dove si cerca di andare”…Allora buon viaggio e buona ricerca della vostra musica.

Dott.ssa R.Rubinato
Psicologa – Psicoterapeuta - Musicoterapeuta



TORNA A:       Pagina Passioni e persone       Home page