Candiana
(Fe.Be.) Fresco di patente e al volante di
un'auto capace di raggiungere i 200 all'ora in
pochi secondi, si è lanciato a velocità folle
lungo le vie della frazione di Pontecasale fino a
che, in curva, ha perso il controllo del bolide
finendo prima contro un muro e una cancellata,
quindi in fosso. Tutto per sfuggire ai controlli
della polizia stradale di Piove di Sacco. S.P.,
vent'anni, residente a Cavarzere , domenica
pomeriggio l'ha rischiata grossa. Sia per lui, che
solo grazie a Dio non si è ammazzato nello
schianto finale, ma soprattutto per le persone che
a piedi, in auto e in bici, a quell'ora si
trovavano per caso a passare per il centro di
Pontecasale.
L'inseguimento tra la "pantera" della stradale
e l'Audi A3 di S.P. è iniziato lungo la
Monselice-Mare, poco dopo Villa del Bosco, quando
il giovane ha tentato un sorpasso spericolato e la
pattuglia è stata costretta a sciogliere il posto
di blocco e a mettersi sulle sue tracce.
Avvertita la sirena alle calcagna, S.P. ha
svoltato lungo una via laterale della regionale
che, attraverso strette stradine di campagna,
conduce verso Pontecasale e quindi ad Arre. Per
una manciata di chilometri ha pigiato
sull'acceleratore come fosse in pista, curvando e
mantenendo il controllo dell'auto con abilità fino
al tratto rettilineo che taglia in due il centro
della frazione. Alla prima curva verso Arre, però,
la piega dell'asfalto lo ha tradito. L'auto ha
perso aderenza, è uscita di strada come un
proiettile andando a sbattere prima contro un
muro, abbattendo poi la cancellata dei civici 55 e
57 della via, e finendo la corsa nel greto di un
fossato.
L'A3 distrutta e ruote all'aria ha fatto
pensare al peggio agli agenti della stradale. Ma
pochi secondi dopo S.P. è uscito illeso. Per lui
niente arresto, solo una sfilza di contestazioni
al codice della strada e la decurtazione di dieci
punti dalla sua patente che ancora sa di
plastica.