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PIOVESE La commissione regionale ha approvato a maggioranza il distacco da Chioggia e l’incorporazione nell’Usl 16 patavina
La sanità della Saccisica passa a Padova
Per i consiglieri di opposizione è "un salto nel buio". I nuovi confini entreranno in vigore nel gennaio 2009
Piove di Sacco

La commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto ha approvato, a maggioranza, il passaggio dei comuni di Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Polverara, Pontelongo e Sant'Angelo di Piove dall'Ulss 14 di Chioggia all'Ulss 16 di Padova. La proposta di legge, presentata un anno fa da Regina Bertipaglia (Forza Italia) e sottoscritta da tutti i consiglieri padovani del centrodestra e dai socialisti Carlo Covi e Nereo Laroni, fa seguito ad una precedente proposta di legge, già licenziata dalla commissione e tuttora all'ordine del giorno del Consiglio, che prevede il distacco dall'Ulss 14 del comune di Legnaro e la sua aggregazione all'Ulss 16. Entrambe le iniziative legislative, sostenute dal voto unanime dei consigli comunali interessati, sono state approvate con i voti del centrodestra, contrarie le opposizioni. Nel corso della discussione di ieri sulla separazione dell'unica Ulss interprovinciale del Veneto, il presidente della commissione Raffaele Bazzoni (FI) aveva cercato, d'intesa con il vicepresidente Diego Bottacin (PD), di arrivare a un voto unanime sul provvedimento accogliendo la richiesta del centrosinistra di vincolare l'efficacia dei nuovi ambiti territoriali alla modifica della programmazione socio-sanitaria e delle schede ospedaliere delle due Ulss interessate. L'emendamento formulato da Bazzoni e Bottacin e inserito come clausola aggiuntiva avrebbe risposto, infatti, alle richieste delle opposizioni di affrontare il problema del ridisegno delle due Ulss non solo in termini geografici ma soprattutto dal punto di vista della loro riorganizzazione, in modo da garantire sia agli abitanti del Padovano, sia quelli della parte sud del Veneziano certezza di servizi e adeguate prestazioni e da rappresentare un primo tassello dell'auspicata revisione del piano regionale socio-sanitario. Ma i consiglieri del centrodestra, dopo un vertice di maggioranza, hanno preferito astenersi e non votare tale clausola in modo da assicurare - come ha spiegato Leonardo Padrin (FI) - un iter veloce alla norma che sancisce il distacco, senza ancorarla ai tempi incerti e forse troppo lunghi della nuova programmazione sanitaria. Per i consiglieri di opposizione la scelta del centrodestra, che ha scelto di astenersi al momento del voto (e l'astensione vale voto contrario) sull'emendamento Bazzoni-Bottacin, rappresenta un salto nel buio e un tradimento delle attese delle comunità locali che, con voto unanime dei rispettivi consigli comunali, avevano chiesto il passaggio all'Ulss 16 di Padova. «La soluzione che inizialmente avevano proposto presidente e vicepresidente della commissione - ha dichiarato Giovanni Gallo, capogruppo del Partito Democratico, motivando il voto contrario del centrosinistra alla proposta di distacco - offriva chiarezza e garanzie sull'assetto della futura Ulss padovana e su ciò che resta dell'Ulss 14, ridotta ai soli tre comuni di Chioggia, Cona e Cavarzere ».

La separazione dell'Ulss 14 tra Chioggia e Piove di Sacco è ora in attesa dell'esame e del voto definitivo dell'aula consiliare. I nuovi confini non entreranno comunque in vigore prima del 1° gennaio 2009 o comunque - secondo quanto prevede la norma relativa alle modifiche territoriali - il 1° gennaio dell'anno successivo all'approvazione della legge.


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