Piove
di Sacco
La commissione Sanità del Consiglio regionale
del Veneto ha approvato, a maggioranza, il
passaggio dei comuni di Piove di Sacco,
Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola,
Polverara, Pontelongo e Sant'Angelo di Piove
dall'Ulss 14 di Chioggia all'Ulss 16 di Padova. La
proposta di legge, presentata un anno fa da Regina
Bertipaglia (Forza Italia) e sottoscritta da tutti
i consiglieri padovani del centrodestra e dai
socialisti Carlo Covi e Nereo Laroni, fa seguito
ad una precedente proposta di legge, già
licenziata dalla commissione e tuttora all'ordine
del giorno del Consiglio, che prevede il distacco
dall'Ulss 14 del comune di Legnaro e la sua
aggregazione all'Ulss 16. Entrambe le iniziative
legislative, sostenute dal voto unanime dei
consigli comunali interessati, sono state
approvate con i voti del centrodestra, contrarie
le opposizioni. Nel corso della discussione di
ieri sulla separazione dell'unica Ulss
interprovinciale del Veneto, il presidente della
commissione Raffaele Bazzoni (FI) aveva cercato,
d'intesa con il vicepresidente Diego Bottacin
(PD), di arrivare a un voto unanime sul
provvedimento accogliendo la richiesta del
centrosinistra di vincolare l'efficacia dei nuovi
ambiti territoriali alla modifica della
programmazione socio-sanitaria e delle schede
ospedaliere delle due Ulss interessate.
L'emendamento formulato da Bazzoni e Bottacin e
inserito come clausola aggiuntiva avrebbe
risposto, infatti, alle richieste delle
opposizioni di affrontare il problema del
ridisegno delle due Ulss non solo in termini
geografici ma soprattutto dal punto di vista della
loro riorganizzazione, in modo da garantire sia
agli abitanti del Padovano, sia quelli della parte
sud del Veneziano certezza di servizi e adeguate
prestazioni e da rappresentare un primo tassello
dell'auspicata revisione del piano regionale
socio-sanitario. Ma i consiglieri del
centrodestra, dopo un vertice di maggioranza,
hanno preferito astenersi e non votare tale
clausola in modo da assicurare - come ha spiegato
Leonardo Padrin (FI) - un iter veloce alla norma
che sancisce il distacco, senza ancorarla ai tempi
incerti e forse troppo lunghi della nuova
programmazione sanitaria. Per i consiglieri di
opposizione la scelta del centrodestra, che ha
scelto di astenersi al momento del voto (e
l'astensione vale voto contrario) sull'emendamento
Bazzoni-Bottacin, rappresenta un salto nel buio e
un tradimento delle attese delle comunità locali
che, con voto unanime dei rispettivi consigli
comunali, avevano chiesto il passaggio all'Ulss 16
di Padova. «La soluzione che inizialmente avevano
proposto presidente e vicepresidente della
commissione - ha dichiarato Giovanni Gallo,
capogruppo del Partito Democratico, motivando il
voto contrario del centrosinistra alla proposta di
distacco - offriva chiarezza e garanzie
sull'assetto della futura Ulss padovana e su ciò
che resta dell'Ulss 14, ridotta ai soli tre comuni
di Chioggia, Cona e Cavarzere ».
La separazione dell'Ulss 14 tra Chioggia e
Piove di Sacco è ora in attesa dell'esame e del
voto definitivo dell'aula consiliare. I nuovi
confini non entreranno comunque in vigore prima
del 1° gennaio 2009 o comunque - secondo quanto
prevede la norma relativa alle modifiche
territoriali - il 1° gennaio dell'anno successivo
all'approvazione della
legge.