Cavarzere
I corpi stesi a letto privi di coscienza. La
corsa in ambulanza verso l'ospedale per tentare di
strapparli alla morte e, alla fine, la buona
notizia. Se la caveranno i due coniugi di Cavarzere che, nella
notte tra martedì e mercoledì hanno tentato il
suicidio all'interno della loro abitazione. A
salvare loro la vita il tempestivo intervento
della madre di lei che, preoccupata del fatto che
nessuno rispondeva al telefono o al campanello, è
entrata con le proprie chiavi all'interno
dell'abitazione trovando la coppia in gravissime
condizioni. Il soccorso è avvenuto ieri mattina
verso le 7. La madre della donna, che abita vicino
alla coppia, era andata da loro per controllare la
situazione famigliare. La sera prima infatti i due
coniugi erano giù di morale e così la donna, di
buon mattino, ha deciso di raggiunge l'abitazione.
Ha provato a suonare il campanello ma non ha
ottenuto nessuna risposta e a questo punto, con
una copia della chiavi, ha deciso di entrare. Ha
provato a chiamare i loro nomi un paio di volte,
poi si è diretta in camera per vedere se stavano
ancora dormendo. I due effettivamente erano ancora
a letto ma non stavano riposando. Accanto a loro
c'erano alcune boccette di psicofarmaci vuoti e
alla madre della donna è apparso subito chiaro che
i due avevano tentato il suicidio.
Immediatamente ha chiamato i soccorsi arrivati
sul posto nel giro di pochi minuti assieme a una
gazzella dei carabinieri di Cavarzere . Proprio la
tempestività dei soccorsi ha probabilmente
permesso di salvare la vita ai due coniugi che si
trovano tuttora ricoverati all'ospedale di Adria.
La prognosi dei medici è stata sciolta e i due
fortunatamente non sono più in pericolo di vita.
Ora i carabinieri di Cavarzere stanno
indagando sul perché della sfiorata tragedia. Pare
che l'uomo soffrisse da tempo di depressione ma
non sono ancora chiare le modalità del tentativo
di togliersi la vita. Chi ha preso per primo le
pillole? È stata una decisione presa a due e
condivisa da entrambi i coniugi? Ai militari
toccherà far luce sui punti oscuri della vicenda
grazie anche alle testimonianze che la coppia
potrà fornire una volta dimessi dall'ospedale di
Adria.
Marco
Biolcati