Cavarzere
Telecamere fatali per due giovanissimi che, lo
scorso 5 giugno, avevano derubato il bar
Highlander di Cavarzere. I due, mentre gli altri
clienti erano intenti a pranzare, si sono diretti
verso una saletta appartata del bar, dove sono
ospitati i videopoker. Poi, approfittando del
fatto che a giocare non c'era nessuno, hanno
forzato la macchinetta cambia-monete e si sono
impossessati della cospicua somma di 2mila euro.
Contenti per il bottino arraffato senza troppa
fatica, i due se ne sono andati come nulla fosse,
dividendosi alla fine il gruzzoletto. Il furto è
stato scoperto dal gestore del bar solo molto più
tardi: immediato l'allarme ai carabinieri della
locale stazione. I militari hanno effettuato un
sopralluogo all'interno del bar e interrogato i
possibili testimoni, ma nessuno aveva visto
niente. Sembrava insomma difficile risalire al
nome del responsabile o dei responsabili.
A dare una svolta alle indagini ci ha però
pensato il sistema di telecamere a circuito chiuso
di cui è dotato l'Highlander.I militari hanno
sequestrato i nastri registrati il giorno del
furto, riuscendo a ricostruire i movimenti di
tutti gli avventori presenti all'interno del bar.
Alla fine i sospetti si sono concentrati su due
giovani che, dal filmato registrato dalle
telecamere, si vedevano entrare all'interno della
sala videopoker e trafficare per alcuni minuti
vicino alla macchinetta cambia-soldi. I
carabinieri per due mesi hanno cercato di dare un
nome ai due volti, riuscendoci finalmente giovedì
scorso. Si tratta di A.C., 21enne di Cavarzere, e
M.P., 23 anni, di San Martino di Venezze, in
provincia di Rovigo. I due ragazzi, che ormai
erano convinti di averla fatta franca, dovranno
restituire i 2mila euro rubati a giugno e
rispondere dell'accusa di furto aggravato in
concorso per cui sono stati denunciati a piede
libero.
Marco
Biolcati