Chioggia
Settembre dovrà portare dire una parola
definitiva sulla sanità di Chioggia. È l'assunto
della lettera che il sindaco Romano Tiozzo ha
mandato qualche giorno fa al governatore Galan,
all'assessore regionale alla Sanità Sandri e al
presidente della Quinta commissione Bazzoni.
A settembre, infatti, i commissari regionali
dovrebbero affrontare l'esame dei due progetti di
legge che prevedono lo scorporo dall'Asl 14 di
Piove di Sacco e di altri sette Comuni della
Saccisica (il caso di Legnaro è stato già
affrontato in precedenza). Tutti questi nove
Comuni dovrebbero confluire nell'Asl 16 di Padova.
E Chioggia e Cavarzere ? Qui siamo
ai si dice. Di ufficiale non c'è niente, anche se
la voce corrente vuole questo pezzo dell'Asl 14
aggregato alla 12 di Venezia-Mestre. Il nuovo
ospedale di Zelarino, sostengono i soliti bene
informati, ha bisogno di fare il pieno. Si
ripeterebbe in questo caso quanto già successo nel
1995, quando fu istituita l'Asl 14, l'unica
interprovinciale, per riempire l'ospedale di Piove
di Sacco, sicuramente sovradimensionato rispetto
agli abitanti di quel centro. I chioggiotti però
raramente lo hanno utilizzato.
Per la sanità di Chioggia, ad oggi, l'unico
fatto certo è il commissariamento dell'Asl 14
deciso all'inizio di quest'anno. Altri fatti, come
ha dovuto ammettere il sindaco, non si sono
verificati nonostante le numerose promesse.
Cantieri fermi, bloccata la progettazione, nessuna
novità in fatto di strumentazione e servizi. Tanto
da dare un notevole spessore alle affermazioni
dell'ex sindaco Guarnieri, che ha ricordato le
realizzazioni del suo decennio amministrativo:
interventi nel settore ospedaliero, nuovo pronto
soccorso, Tac e Risonanza magnetica nucleare,
nuovo distretto socio-sanitario solo per citare i
più consistenti. E sempre con fondi del Comune.
Il Consiglio comunale a cominciare dallo scorso
ottobre ha votato due ordini del giorno, sempre
all'unanimità, in materia di sanità. Nucleo
centrale di tali provvedimenti la priorità, prima
di decidere sugli assetti territoriali, di
concretizzare l'autonomia del presidio ospedaliero
di Chioggia.
«Chioggia e i suoi abitanti sostiene Lucio
Tiozzo, capogruppo del Pd - ha diritto di sapere
che fine le si riserva. La sanità è problema che
prima o poi riguarda tutti. Non credo debba essere
deciso nel chiuso di qualche stanza. Quello che la
Regione programma di fare ce lo venga prima a
dire, magari in una seduta aperta del Consiglio
comunale».
Giorgio
Boscolo