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Terapie e umanità
alla Casa di cura
di Rovigo
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Terapie e umanità

alla Casa di cura

di Rovigo

Sono una paziente di 72 anni e nel giugno del 2007 sono stata colpita da un ictus, a seguito del quale sono stata ricoverata presso la Casa di cura Città di Rovigo, reparto di fisioterapia. In questo periodo in cui la televisione parla troppo spesso di malasanità, trovo giusto ricordare i medici e il personale che fanno onore al sistema sanitario. Inizio ricordando con tanta riconoscenza il primario Tiziano Salvadori per la sua umanità, il qqale ogni sera visitava tutte le camere per dare la buonanotte ai suoi pazienti e per chiedere loro se avevano avuto qualche problema durante la giornata. Un profondo senso di riconoscimento al dottor Rizzato che mi ha seguito per tutto il periodo della mia malattia. Le cure e gli esercizi sono stati veramente proficui e dopo due settimane la gamba inabile era quasi guarita e con l'aiuto di un bastone, ho ricominciato a camminare. Un ringraziamento alla psicologa e alla logopedista che mi sono state vicine proprio quando ne avevo bisogno e un elogio particolare alle fisioterapiste che lavorano con professionalità e passione, unitamente a tutto il personale infermieristico che svolge un lavoro veramente impegnativo in quanto deve accudire pazienti bisognosi di tanta assistenza. Colgo l'occasione per mandare un saluto e un ringraziamento alla mia dottoressa di base Silva Rubini, che mi segue con tanto affetto e ricordo la logopedista dell'ospedale di Cavarzere Maria Gatto che con i suoi test, mi ha fatto trascorrere delle ore veramente piacevoli. Vorrei tanto che queste mie parole fossero di aiuto e speranza alle persone che hanno la mia stessa malattia.

Giovanna Bonivento

Rovigo

Insegnare

alle superiori

cinese e russo

Sarebbe molto utile in Polesine attivare corsi di cinese e russo nelle scuole superiori. Una proposta che nasce da una semplice osservazione: l'aumento di turisti dell'Est Europa che trascorrono le proprie vacanze in Polesine e nelle altre località del Veneto e che spesso, visto l'ostacolo della lingua, trovano difficoltà anche nella più semplice delle informazioni. Nuovi turisti provenienti dall'Ungheria, Polonia, Bulgaria e Russia pronti a far rivivere la sontuosità della clientela tedesca che ha fatto la fortuna della costa veneta. E allora, visto che il mercato tedesco da anni sta vivendo una fase stagnante, la nuova risorsa si chiama Europa dell'Est, da dove arrivano sempre più turisti con sempre più disponibilità a spendere.

Massimo Paiola

Ceregnano

I meriti

di Biolcati

per Ariano

Sono presidente dell'associazione di volontariato I due Ariano e nella stesura delle finalità cui il grande evento del 7 settembre scorso, "Insieme per far crescere i due Ariano" si proponeva, ho omesso di nominare Fabio Biolcati, sindaco del Comune di Ariano nel Polesine dal 28 novembre 1994, e della grande responsabilità personale che si è preso insieme al sindaco di Mesola sottoscrivendo nella settimana dal 19 al 23 dicembre 1994 a Parma, presso gli uffici del Magistrato per il Po alla presenza di Emilio Baroncini, un atto che trasferiva la titolarità del ponte ai due Comuni di Ariano nel Polesine e di Mesola.

Il 24 dicembre 1994 la nostra associazione di volontariato fu autorizzata a togliere gli argini davanti al vecchio ponte. Dalle ore 8 alle ore 18 del 24 dicembre 1994, utilizzando le ruspe delle ditte Avanzi, Facco e Taschini il lavoro fu completato, con grandissima soddisfazione (ricordo Ioner Mainardi che lanciava con rabbia gli ultimi lotti di terra nel Po).

Dalle ore 21 alle 23 della stesso giorno, vigilia di Natale, si svolse la fiaccolata con incontro dei sindaci di Ariano di Mesola sul ponte.

Dagli appunti del mio dario erano presenti circa duecento persone di Ariano nel Polesine e circa cento persone di Ariano Ferrarese.

Alle 23 ci furono fuochi artificiali artigianali e la messa del Santo Natale.

Ringrazio di cuore, a nome dell'associazione, Fabio Biolcati per quanto ha fatto per le due comunità arianesi, lo ringrazio soprattutto perché è rimasto anche lui in questa bellissima terra del Basso Polesine e Basso Ferrarese.

Gli chiedo scusa pubblicamente per aver commesso una così grave mancanza, che certamente mi ha già psicologicamente penalizzato.

Pietro Laurenti

Ariano nel Polesine


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