Chioggia
A pochi giorni dalla fuoriuscita dall'Asl 14
diPiove di Sacco e degli altri comuni padovani
Chioggia e Cavarzere temono il
rischio di un declassamento dei servizi sanitari.
Lo testimoniano le parole dell'assessore alle
Politiche Sanitarie Alcide Crepaldi.
«È chiaro che se a Chioggia vogliono difendere
il loro ospedale, noi dobbiamo continuare a
difendere la nostra Cittadella socio-sanitaria -
afferma Crepaldi - Non credo però che sia il caso
di farne una questione di campanile: lo scorporo
di Piove di Sacco e dei comuni padovani limitrofi
ha le sue buone ragioni».
Per difendere la Cittadella l'assessore
Crepaldi ha le idee chiare. «Evitiamo di
intraprendere battaglie perse, vedi l'idea di un
referendum avanzata dal Pd, e teniamo invece di
vista l'aspetto pratico. Sicuramente gradiremmo
restare in un'Asl veneziana, ma non è su questo
aspetto che secondo me dobbiamo indirizzare i
nostri sforzi. Ricordiamoci che quando l'ospedale
di Cavarzere
venne chiuso, uno dei pochi nel Veneto, non era
rimasto nulla. Ora abbiamo una Cittadella che
riscuote consensi elevatissimi tra i cittadini per
la straordinaria efficienza dei servizi di
prevenzione e riabilitazione, in particolare per
gli interventi in day hospital».
L'assessore Crepaldi ricorda come la Cittadella
sia già stata prorogata per altri tre anni.
«Vorrei ricordare questo a quanti si sbracciano
per opporsi allo scorporo dei comuni padovani -
conclude l'assessore alle Politiche Sanitarie - il
nostro obbiettivo deve essere semplicemente quello
di monitorare l'evoluzione dei servizi sanitari
offerti dalla Cittadella e la loro qualità,
facendo tutto quanto nelle nostre possibilità per
arrivare al loro potenziamento da un lato, e
dall'altro alla conferma definitiva della
struttura cavarzerana».
Mattia Da
Re