Cavarzere
La questione sull'impianto di compostaggio
ipotizzato sul territorio di Cavarzere torna
d'attualità e infiamma il dibattito tra le forze
politiche. Ultima, in ordine di tempo, l'esplicita
posizione del Partito Democratico, da sempre
aperto alla possibilità che possa essere costruito
in territorio cavarzerano ma a patto che sia
posizionato distante dai centri abitati e non
nell'ormai famoso Sito D.
«Il sindaco come sempre fa finta che nulla sia
stato deciso esordisce Otello Piazzon, segretario
del Pd di Cavarzere ma la verità
è che questo impianto lo vogliono realizzare a
ridosso dell'area industriale di Cavarzere , a 500
metri da Ca' Venier e quindi a meno di un
chilometro in linea d'aria dal centro della
città».
«Il Pd di Cavarzere lancia un
chiaro e forte messaggio prosegue Piazzon - Non ci
sarà il nostro assenso alla realizzazione di alcun
impianto vicino ai centri abitati o in altre zone
del territorio comunale sulle quali possano
gravare, a qualsiasi titolo, disagi, rischi, o
comunque anche solo un generico pericolo di danno
ambientale. Saremo favorevoli alla realizzazione
dell'impianto solo a queste precise condizioni».
«La nostra sarà opposizione dura a tutti i
livelli la conclusione di Piazzon - È opportuno
che Comune e Provincia frenino la corsa verso la
realizzazione dell'impianto e ricompongano un
quadro di chiarezza nell'interesse dei cittadini e
quindi degli obiettivi di buon governo: affrontare
e programmare il problema-rifiuti, che va
affrontato e risolto certo, ma tenendo nel dovuto
conto dei luoghi democratici, istituzionali e
tecnici deputati alla formazione delle decisioni».
M.D.R.