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I COMITATI CITTADINI
«No anche al carbone e al Polesine trasformato in un polo energetico»
(E.M.) I membri dei consigli comunali del Delta e del consiglio provinciale di Rovigo (oltre al folto publico) in sala Eracle hanno trovato una sorpresa. Una "lettera aperta" del Coordinamento dei Comitati per la difesa della salute e del'ambiente della provincia di Rovigo, di Cavarzere e Cona.

In essa si dice che, con le Istituzioni locali, ci si vuol opporre non solo alle ipotizzate estrazioni metanifere in Alto Adriatico, ma anche si chiede supporto e solidarietà per affrontare altre grosse tematiche ambientali sulle quali il coordinamento si batte ormai da anni. Agli aministratori, relatori e cittadini presenti, gli ambientalisti si rivolgono per supportare l'iniziativa, tesa a scongiurare il pericolo della ripresa delle estrazioni di gas in alto Adriatico, prospicienti alla nostra costa. Ciò nella convinzione che la deteminazione a voler dare «un forte segnale di coesione contro l'insensata porposta del Governo», non deve esaurirsi solo in quest'unica emergenza ambientale che sta vivendo il territorio. Infatti gli ambientalisti chiedono pure altre cose, per conseguire «un progetto condiviso, definitivo e credibile, espressione di una volontà di perseguire uno sviluppo compatibile con le caratteistiche del Delta del Po e del Polesine tutto».

Poi gli ambientalisti rilevano che «oltre a ospitare il più grande rigasificatore off-shore del mondo, il Polesine è avviato a diventare un polo energetico a tutti gli effetti...senza alcuna pianificazione che tenga conto dell'incidenza di questi impianti, sulla salute di noi abitanti».

Dopo aver citato le posizioni del premio Nobel Carlo Rubbia, nettamente contrario all'uso del carbone, essi chiudono, chiedendo alle istituzioni «un convinto no» alle estrazioni di gas, ma anche un legittimo "no" al carbone e al «Polo energetico del Polesine».


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