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PIOVESE Ieri mattina, dopo l’ennesimo tributo di sangue pagato da una giovane vittima, manifestazione simbolica dei primi cittadini dei paesi attraversati dalla Romea
I sindaci uniti bloccano la statale della morte
Ci vorrà un decennio per la nuova strada. Nel frattempo è indispensabile ampliare la provinciale Arzaron
Codevigo

Alla fine sono scesi in strada. Dopo l'ennesimo tributo di sangue pagato da una giovane vittima di Chioggia, i sindaci dei Comuni attraversati dalla statale Romea, con il presidente della provincia di Venezia Davide Zoggia e il consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin, la strada l'hanno bloccata. Per cinque minuti, non di più. Giusto il tempo di un gesto simbolico, inscenato ieri mattina alle 10.30, nel tratto che passa davanti al Mercatone Uno di Valli di Chioggia. Il serpentone di auto e mezzi pesanti si è fermato per lasciare spazio ai sindaci che hanno qualcosa da dire. In strada i primi cittadini dei comuni rivieraschi (Mira, Campagna Lupia), veneziani (Chioggia, Cavarzere ), rodigini e ferraresi (Porto Viro, Rosolina e Mesola) ma anche padovani. Questi ultimi rappresentati da Graziano Bacco di Codevigo e da Mauro Fecchio, in veste di assessore a anche di sindaco di Correzzola. L'analisi più critica arriva da lui: «Ben vengano manifestazioni come questa ma oltre ai proclami servono i fatti spiega - Se la soluzione ai problemi di traffico e rischio di incidenti deve venire dalla Romea commerciale, sulla quale erano già sorte molte polemiche, è necessario che la Regione e il Governo centrale premano sull'acceleratore. Ma siccome, nella migliore delle ipotesi, la realizzazione della nuova strada avverrà tra una decina d'anni, nel frattempo sarebbe auspicabile che chi di dovere si concentrasse sulla sistemazione del tratto veneziano della provinciale Arzaron. Tutti i disagi derivati dalla chiusura della strada si riversano su Correzzola, in particolare sulla provinciale 23 e sul tratto di Rebosola che, senza ricevere l'aiuto di nessuno, abbiamo da poco illuminato. Se questo è il clima che si respira dovrò fare anch'io qualche blocco del traffico a Correzzola?».Meno polemico ma altrettanto deciso, Graziano Bacco: «Codevigo funge da imbuto perché raccoglie dalla statale 516 e dalla provinciale che arriva da Corte tutto il traffico dei pendolari padovani che si immette in Romea. È ormai indispensabile pensare ad un ampliamento dell' Arzaron non solo da Brondolo a Valli ma anche fino a Corte. All'incrocio della strada con la 516, all'altezza del ponte di Codevigo, andrebbe realizzata una rotatoria, così come servirebbe una modifica della viabilità all'incrocio tra la regionale 104 e la Romea, a Santa Margherita».

Federica Bertaggia


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