Cavarzere
A distanza di poco più di una settimana dal
nubifragio che ha colpito Cavarzere che ha
provocato allagamenti e notevoli disagi alla
cittadinanza, il sindaco Pier Luigi Parisotto
chiarisce la posizione dell'Amministrazione.
«Ognuno ha fatto la sua parte per ciò che gli
competeva e per le possibilità che gli erano
concesse, ma quando accadono episodi temporaleschi
di tale entità è difficile salvarsi - afferma -
Voglio ricordare che in venti minuti circa sono
caduti quasi 70 millimetri d'acqua, oltre 120
nella sola giornata di sabato, quando la media
giornaliera standard di un temporale violento è di
circa 30 millimetri, mentre la media di
precipitazione annuale a Cavarzere è di 800
millimetri circa. È tempo di spiegare, una volta
per tutte, che le pompe del depuratore in località
Piantazza funzionano a dovere, partendo in
sequenza a seconda delle ondate d'acqua che
giungono: è ovvio che l'ondata più grossa ha messo
in difficoltà anche questo sistema, ma qui stiamo
parlando di un problema molto più ampio e datato,
ossia le scelte sbagliate delle Amministrazioni
comunali degli anni '70 e '80 che posarono
fognature miste per acque bianche e nere».
Parisotto precisa che «i Prg hanno permesso ai
cittadini di fabbricare garage e scantinati sotto
il piano campagna, oltre a un abusivismo diffuso
soprattutto nelle frazioni che ha portato alla
chiusura di fossi e scoli per le acque bianche
superficiali in maniera indiscriminata».
Il sindaco divide infine le competenze. «È
giusto che i cittadini vengano in comune per
permetterci di stilare una conta dei danni più
precisa precisa Parisotto , dall'altra voglio
ricordare che, per quanto ci riguarda, oltre a
segnalare alla Regione la situazione di Cavarzere per il
riconoscimento dello stato di calamità naturale,
mentre per quanto riguarda la situazione delle
fognature e del deflusso delle acque reflue stiamo
pressando la Polesine Acque e la Sodea affinchè
migliorino il più possibile il servizio che ogni
cavarzerano paga».
Mattia Da
Re