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CAVARZERE Marocchino arrestato
Clandestino all'altare L'alt dei carabinieri
Bloccata la cerimonia di nozze
Cavarzere

Fermato dai carabinieri il giorno del fatidico sì. È andata male a un 27enne marocchino, D.A. le sue iniziali, che ieri mattina è stato fermato davanti al municipio di Cavarzere un attimo prima di contrarre matrimonio civile con L.C., una trentasettenne di Pegolotte di Cona. I due si erano presentati in Comune vestiti di tutto punto, con amici e testimoni al seguito. Ma ad attenderli c'erano anche i carabinieri di Cavarzere che da qualche giorno erano sulle tracce del giovane marocchino, frequentatore della provincia di Padova, senza fissa dimora e, cosa ancor peggiore, sprovvisto del permesso di soggiorno. E i due novelli sposi a quanto pare avevano scelto Cavarzere per il giorno più bello della loro vita proprio a causa dei trascorsi poco puliti del marocchino in terra padovana. A Cavarzere nessuno lo conosceva e il sì poteva passare inosservato. Una volta sposatosi con l'italiana per il marocchino sarebbe stato molto più semplice regolarizzare la sua posizioni e rimanere in Italia senza più problemi con la legge. Così invece non è stato e, anziché la torta, per il marocchino è arrivata una denuncia e un biglietto di sola andata per il Marocco timbrato dopo un rapido passaggio al centro di accoglienza di Gorizia. Sul perché del matrimonio al momento vige il più fitto mistero, ma i militari dubitano fortemente che si trattasse di un passo giustificato dall'amore eterno tra i due, tanto che la 37enne rischia ora una denuncia per favoreggiamento della permanenza di clandestini nel territorio nazionale qualora i carabinieri riuscissero a trovare prove della sua "complicità".

M.Biol.


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