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| Un
ponte potrebbe riunire in un futuro ancora lontano
i territori di Adria e di Corbola. L'idea è emersa
martedì in sede di consiglio comunale, un consesso
monotematico, dedicato alla presentazione del
piano del parco che ha visto presenti in aula il
presidente dell'ente, Federico Saccardin, il
direttore, Emanuele Finesso, tecnici regionali ed
i rappresentanti di alcune associazioni di
categoria (non molte ndr). Era stato l'azzurro
Aldo Rondina a lanciare l'idea. «L'abbattimento
del ponte tra Bottrighe e Corbola - ha fatto
presente il forzista - ha portato al progressivo
isolamento ed allontanamento dei due territori. È
giunto ora il momento di pensare in grande e
cercare nuove forme aggregative . Penso al
progressivo degrado di quello che un tempo era
l'asse Cavarzere
- Adria - Ariano - Codigoro. Penso al collegamento
con Corbola da cui siamo stati separati».
«Proprio oggi abbiamo concertato questa ipotesi
con il sindaco di Corbola, Marina Bovolenta - ha
risposto il sindaco Antonio Lodo-. Siamo ancora
allo stato delle ipotesi ma si può già ragionare
in prospettiva. Abbiamo molti punti in comune ed
un territorio che è stato modificato in tempi
recenti oltre ad un legame con la "Repubblica di
Bosgattia". L'idea di fondo è quella di
rivitalizzare una zona recentemente depauperata
per logiche di trasporti con un ponte ad esclusivo
uso turistico in grado di valorizzare i nostri
paesaggi».
Nulla di nuovo, invece sotto il sole, per
quanto riguarda il parco rispetto alle
anticipazioni del Gazzettino dei giorni scorsi. Da
segnalare solo la presa di posizione contraria di
alcuni abitanti di Artessura, di cui si è fatto
portavoce Stefano Rigotto della Federazione
Italiana della caccia e dell'assenza del mondo
dell'agricoltura. Assenze peraltro già annunciate
per lettera e diventate oggetto di quella che è
stata definita dalla maggioranza "una
strumentalizzazione politica" del consigliere
Roberto Scarparo che si è definito "portavoce di
Cia, Coldiretti e Confagricoltura". Da segnalare
inoltre il mancato inserimento nel piano delle
vasche di decantazione dell'ex zuccherificio di
Bottrighe, vicenda su cui il WWF potrebbe avanzare
"un supplemento d'indagine". Siamo comunque nel
campo delle ipotesi di massima che saranno già a
partire da oggi, con il convegno in programma alle
9.30 al Ferrini, oggetto di ulteriori verifiche ed
aggiustamenti.Capitolo a parte meritano però le
ultime vicende politiche: giornata decisiva,
quella odierna, per il lodo Rosa Barzan. La
situazione d'impasse è stata oggetto di un
"Pasquino" di turno che ha affisso nell'atrio del
municipio un cartello in cui si annunciava che
l'assessore "era stata eliminata" e si formulava
la candidatura del democratico Giuliano Saglia. In
realtà la situazione è ancora fluida. Nel Pd c'è
chi cerca la mediazione, con la Barzan traballante
ma al suo posto e con le deleghe del dimissionario
Lucianò nella mani del Pd, e chi chiede un
consiglio straordinario sulla vicenda. Difficile
ipotizzare poi la candidatura di Saglia. Se cosi
fosse, entrerebbe in consiglio il primo dei non
eletti degli ex Ds, Antonella Van de Castel, ora
però in quota Idv.
Guido
Fraccon |
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