Chioggia
Continuano le indagini dei carabinieri di Cavarzere per cercare
di dare un volto ai tre rapinatori che, martedì
sera, hanno rapinato Massimiliano Sgobbi, 35 anni,
di Cavarzere ,
titolare della ditta Orafa Nordest. Il
rappresentante orafo stava rientrando in sede, al
numero 7 di via Verdi, quando è stato bloccato un
istante dopo essere sceso dalla sua auto da tre
uomini a volto coperto. Armati di mitra, i banditi
si sono fatti consegnare la sua auto, una Mercedes
"Classe B" con dentro la valigetta piena zeppa di
gioielli per un valore complessivo di 100mila
euro. Poi sono fuggiti abbandonando
successivamente l'auto e una seconda vettura, una
monovolume Lancia "Phedra", in località Ca'
Venier. Presumibilmente ad attendere i rapinatori
c'era una terza auto su cui poi hanno completato
la fuga. Per ora dei gioielli non vi è traccia,
mentre le vetture sono state restituite dai
carabinieri ai legittimi proprietari: la Mercedes
a Sgobbi e la "Phedra" a un uomo di Cadoneghe che
se l'era vista rubare sotto casa lo scorso 21
novembre.
I militari sono alla ricerca di testimoni che
possano aver visto qualcosa di importante durante
o subito dopo la rapina. Per ora si sa per certo
che la banda stava tenendo d'occhio Sgobbi da
diverso tempo. A testimoniarlo la rapidità del
colpo e il fatto che i tre si siano appostati
davanti al laboratorio orafo proprio all'ora in
cui il rappresentante rientrava abitualmente. Fari
puntati anche sulle videoregistrazioni degli
impianti di telesorveglianza privati limitrofi
alla zona della rapina. Qualche occhio indiscreto
infatti potrebbe aver catturato dettagli di
fondamentale importanza. Gli inquirenti mirano a
risolvere il caso per recuperare una delle
refurtive più consistenti mai rubate nel
territorio cavarzerano.
M.Biol.