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26 Novembre 2008
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CHIOGGIA Perplessità sulla sopravvivenza dell’azienda, che dopo lo "scorporo" sarà limitata a soli tre Comuni
Ospedale salvo, incertezza per l'Asl
La legge 260 garantisce la piena funzionalità della struttura e il mantenimento dei servizi
Chioggia

Tutti o quasi a cantar vittoria. I consiglieri regionali di maggioranza Barbara Degani, Leonardo Padrin, Clodovaldo Ruffato e Carlo Alberto Tesserin, tutti schierati nella compagine di Forza Italia, perché «anche la sinistra, dopo oltre un anno di ostruzionismo, ha finalmente condiviso un progetto che all'inizio non aveva capito» e che da un lato rispetta «la volontà espressa dai Comuni della Saccisica, accogliendo la loro richiesta di confluire nell'Asl 16», e dall'altro perché sono stati creati «i presupposti perché la realtà di Chioggia possa definire il proprio assetto territoriale garantendo ad entrambe le realtà prestazioni sanitarie di qualità».

A quest'ultimo assunto dichiara di non credere, al punto da avere espresso voto contrario alle legge 260, il rappresentante di Rifondazione comunista Pietrangelo Pettenò, che così giustifica la sua decisione. «Difficilmente afferma - l'Asl 14 ridotta ai soli tre Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona potrà reggere e questa rappresenta la prima puntata del dissolvimento di quell'Asl, sacrificata nell'altare dei poteri forti che governano la sanità veneta».

Tra espressioni di giubilo o di critica non si trova nessuno che di fronte ad un matrimonio, quello tra Chioggia e la Saccisica, considerato mal combinato fin dall'inizio, si ponga il problema delle responsabilità. Quest'Asl 14, della quale si sta celebrando il funerale, l'avrà ben voluta qualcuno o s'è fatta da sola?

Nell'imminenza del naufragio, di fronte al rischio che la divisione si concretizzasse senza alcuna forma di garanzia per i servizi sanitari, anche per quelli di Piove di Sacco, Lucio Tiozzo, consigliere del Pd autore di 700 emendamenti, mette in evidenza il risultato raggiunto, ossia le norme transitorie che subordinano la divisione in due dell'Asl alla compilazione delle schede, alla qualificazione di due ospedali per acuti e al mantenimento dei servizi a scavalco. Lo stesso sindaco Romano Tiozzo sottolinea che nella vicenda «il fatto più importante è la norma transitoria», puntando comunque, secondo quanto ha promesso il governatore Galan, alla realizzazione di un nuovo ospedale.

La partita avverte Lucio Tiozzo e del suo parere si dichiara anche il collega Carlo Alberto Tesserin - non finisce comunque qui: «Vigileremo affinché quanto previsto dalla norma transitoria delle legge 260 venga realizzato». Tesserin, dal canto suo, vi aggiunge la previsione dell'ospedale nuovo, di cui la norma transitoria ovviamente non parla.

Giorgio Boscolo


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