Chioggia
Ostruzionismo in Consiglio regionale, impegnato
domani nella ripresa della discussione del
progetto di legge 260 per la divisione dell'Asl
14. L'operazione avviata dal consigliere del Pd
Lucio Tiozzo e dal collega di Rc, Pettenò, che
hanno presentato 700 emendamenti, ha il chiaro
scopo di indurre la maggioranza a venire a patti e
a costruire un percorso che preveda la definizione
delle schede per gli ospedali di Chioggia e Piove
di Sacco contestualmente all'approvazione della
260.
Lucio Tiozzo ha presentato ieri questa
iniziativa. «Nella legge 260 ha detto - deve
essere inserita una norma transitoria che impegni
il governo regionale alla definizione delle schede
sanitarie. In aggiunta si chiede un ordine del
giorno che impegni la Giunta a indicare le
modalità da seguire per la definizione delle
schede. Se si raggiunge un accordo su queste
posizioni votiamo la legge in meno di mezzora».
Il rappresentante del Pd ha ribadito di essere
impegnato per ottenere che l'ordine del giorno
votato due volte dal Consiglio comunale di
Chioggia venga accolto dalla Regione. «Per questo
mi aspetto che la posizione venga sostenuta anche
dal collega Tesserin, che ha potuto verificare
come la Regione fin qui ci ha trattato molto male
mi pare di poter dire, ma che pure ha sottoscritto
la mozione per dividere l'Asl 14 senza alcuna
condizione. Con una situazione del genere Chioggia
rischia parecchio per i servizi di oculistica,
oncologia ed anche per la stessa cardiologia. Si
parla tanto di emodinamica, ma nella scheda del
nostro ospedale non c'è alcun cenno di un servizio
del genere. Anche gli amici di Piove di Sacco in
assenza di provvedimenti chiari e precisi
rischiano - ha dichiarato Tiozzo - Mi è stato
rimproverato di ritardare il loro passaggio a
Padova. In realtà io sto lavorando perché siano
garantiti i livelli sanitari anche per loro».
L'altra richiesta forte riguarda il
mantenimento dell'Asl 14, ridotta a Chioggia,
Cavarzere e Cona
per un tempo congruo a definire la dotazione in
servizi che consenta quindi un'aggregazione alla
pari con un nuovo partner.
Sulla vita di questa mini-Asl ha espresso
grosse perplessità Otello Piazzon, della Cgil di
Cavarzere .
«Avrebbe fondi limitatissimi ha argomentato il
sindacalista -, tenendo conto che da sempre
l'utenza di Cavarzere gravita su
Adria e Rovigo e quella di Cona su Piove di Sacco.
Si tratta di fughe e quindi di perdita di risorse
senza controvalore in termine di servizi».
Giorgio
Boscolo