Decine
di migliaia di cartoline al ministro dell'Ambiente
Stefania Prestigiacomo e al governatore Giacarlo
Galan per dire no al carbone pulito dell'Enel e a
un polo energetico dentro al parco.
E' l'iniziativa lanciata dal coordinamento dei
comitati per la tutela della salute e la difesa
dell'ambiente del Polesine, di Cavarzere e Cona che,
ieri nella sede del Centro servizi volontariato,
hanno illustrato gli scopi e le modalità della
campagna di sensibilizzazione che partirà sabato
in città, ad Adria e a Lendinara con gazebo e
banchetti per la petizione.
«Si potrà compilare con i propri dati una
cartolina che consegneremo ai vertici politici
nazionali e regionali per confermare la volontà
popolare di non sottostare ai diktat delle
multinazionali dell'energia - ha spiegato Luigi
Flamini - I sostenitori della riattivazione
-riconversione della centrale di Polesine Camerini
ne sbandierano l'indispensabilità strategica per
il fabbisogno nazionale. Non è vero. Da oltre un
anno è ferma. Ha funzionato poche ore durante
l'estate ma non c'è stato alcun black-out
elettrico».
All'iniziativa aderiscono anche Wwf, Italia
Nostra e Legambiente di Adria.
«"Con la crisi economica la gente ha altri
bisogni - è stato sottolineato - Tuttavia
occuparsi di temi ambientali di questa portata
vuol dire avere a cuore il futuro dei propri
figli».
La cartolina da controfimare contiene la mappa
di tutti i siti esistenti, in costruzione o
autorizzati che punteggiano il territorio polesano
con impianti energetici più o meno grandi.
«Purtroppo le decisioni in materia vengono
prese alla chetichella - ha denunciato Vanni
Destro - quasi che ci sia un interesse a non
renderle pubbliche».
«La nostra proposta è invece di creare nel
Delta un polo delle energie rinnovabili come a
Friburgo - ha chiuso Flamini - Uno scenario di
produzione energetica che va dal fotovoltaico al
geotermico all'eolico. Investimenti in questa
direzione permetterebbero di creare molti più
posti di lavoro di quelli persi con la centrale a
carbone e un indotto dal futuro garantito».
F.P.