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| Venti di crisi in
provincia, in nove mesi "perse" 250 imprese
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| In rosso il saldo tra
iscrizioni e cessazioni di aziende. La Cgia: «Le
difficoltà economiche inducono i giovani a non
rischiare» |
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| Se la
cava Venezia, tiene Spinea, va malissimo Chioggia.
Ma il conto finale è in rosso: 4.292 le imprese
che hanno aperto i battenti, 4.542 imprese che le
saracinesche le hanno abbassate. Bilancio finale
negativo: meno 250 imprese. È quanto risulta da
una ricerca del'Ufficio studi della Cgia di Mestre
che ha analizzato a livello nazionale la dinamica
delle aziende elaborando i dati
Infocamere-Movimprese. Nei primi 9 mesi di
quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2007,
il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese
presso la Camera di commercio di Venezia risulta
essere in rosso: - 250. L'anno scorso, invece, il
saldo era positivo: più 19. A fronte di una
chiusura di 4.531 aziende registrata l'anno
scorso, nel 2008 le aziende che hanno chiuso i
battenti sono state più o meno le stesse: 4.542. A
fare la differenza, sono state le nascite che nei
primi 9 mesi di quest'anno sono state solo 4.292
contro le 4.550 dell'anno scorso con una
contrazione, quindi, di 258 unità. «Le difficoltà
economiche e il clima generale di poca fiducia che
serpeggia nel paese commenta Paolo Zabeo della
Cgia - hanno indotto molte persone, soprattutto i
giovani, a non rischiare e questo, in parte,
giustifica il dato negativo legato alle nuove
iscrizioni. Non va dimenticato che stiamo parlando
solo di freddi numeri e a fronte di questi saldi
non siamo ancora in grado di quantificare la
situazione dell'occupazione che stimiamo però
essere decisamente in calo».
Per quanto riguarda le realtà comunali, tiene
di Venezia (saldo 2008 +19, contro il +30 del
2007), mentre precipita la situazione nel secondo
Comune per numero di abitanti della provincia,
Chioggia. A fronte di un saldo negativo segnato
l'anno scorso di 5, quest'anno si è arrivati a
115. Forte aumento delle aziende cessate (+ 50
rispetto al 2007) e altrettanto forte la
contrazione di quelle nate (+ 60 sempre rispetto
al 2007). I settori che maggiormente hanno
risentito della crisi sono l'edilizia (saldo
negativo 34 con una chiusura di 82 aziende), il
commercio al dettaglio (saldo 35 con 81 aziende
cessate), l'agricoltura (saldo 47 e con 50
cessazioni) e la pesca (saldo 27 con 44 chiusure).
Male anche Jesolo (saldo 2008 17 rispetto a un
saldo di +29 registrato nel 2007), Mira (saldo
2008 36 contro il + 16 del 2007) e Portogruaro (-
27 quest'anno contro il + 6 del 2007). Bene la
situazione di Marcon, Musile di Piave, Pianiga,
San Donà, Scorzè, Spinea e Vigonovo.
Stabile ma preoccupante la situazione del
commercio in provincia. A fronte di un saldo
negativo di 356 aziende segnato nel 2008, l'anno
scorso il dato era più o meno lo stesso (355).
Caorle, Chioggia, Jesolo, Mira e Venezia le realtà
territoriali più in sofferenza. Migliora, invece,
l'artigianato. Nei primi 9 mesi del 2007 il saldo
era negativo per 221 unità. Quest'anno si è
attestato a 189 aziende. Recupera leggermente
Venezia (saldo a 84 nel 2007 contro il 32 di
quest'anno), mentre peggiora la situazione a Cavarzere , Chioggia,
Marcon e Portogruaro.
«La crisi in atto dice Ivano Muffato,
presidente della Cgia di Mestre è dura e penso che
non prima della fine del 2009 registreremo dei
segnali di ripresa. Il Governo deve intervenire
quanto prima per rilanciare i consumi interni e
alleggerire il carico fiscale sulle imprese. Nei
primi nove mesi di quest'anno, rispetto allo
stesso periodo del 2007, il gettito tributario è
cresciuto del +2,3\%, quindi bisogna detassare le
tredicesime lasciando ai dipendenti più soldi per
affrontare meglio il carovita. Ma anche le piccole
imprese hanno la necessità di sentirsi alleggerire
il carico fiscale, in particolare quello degli
studi di settore. Per questo ribadiamo la
necessità di affievolirne gli effetti per quelle
attività che non risultano essere congrue e
coerenti. E a differenza di quanto succede oggi,
far sì che l'onere di dimostrare la non veridicità
dei ricavi dichiarati sia a carico
dell'Amministrazione
finanziaria». |
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