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Una decina di persone tra Cavarzere e Codevigo verrà sottoposta a prelievi di sangue dopo il caso dell’anziana polesana in fin di vita
Virus del Nilo, allevamenti sorvegliati speciali
Ben 95 le stalle del Veneziano interessate dai controlli preventivi riguardanti l’infezione trasmessa dai cavalli
Cavarzere

L'allarme per il virus West Nile arriva nel Basso Veneziano. Aggravato dalla notizia dell'anziana polesana in fin di vita dopo essere stata punta con molta probabilità dalla zanzara portatrice del ceppo virale. Zilda Zerbini, l'81enne di Ficarolo, è tuttora ricoverata in rianimazione all'ospedale di Rovigo. Solo il 3 novembre, quando arriverà dal laboratorio di Teramo l'esito dei test di secondo livello, ci sarà la certezza assoluta che l'anziana rappresenta il primo caso di malattia riscontrata in Veneto su un essere umano. Intanto resta la probabilità al 90\%, data dai test di primo livello fatti a Padova. Le misure di prevenzione contro il virus non si fermano. La preoccupazione per il suo propagarsi cresce.

Significativi al proposito i dati riferiti ieri a Rovigo dal direttore generale dell'Asl 18 Adriano Marcolongo, affiancato da un "esercito" di medici, veterinari, esponenti della Regione e dell'Asl 19 di Adria. «A scopo preventivo - continua Francesco Monge, responsabile del servizio veterinario - sono stati controllati 108 allevamenti (53 nell'Asl di Adria, gli altri di Rovigo) e 260 cavalli (130 per parte) nel territorio delle due Asl polesane, 95 allevamenti in provincia di Venezia e 24 di Padova nelle Asl di Este e Chioggia-Piove di Sacco. Un lavoro al termine della quale si avrà una mappatura capillare della situazione».

Quanto mai necessaria perchè i focolai d'infezione di West Nilo sugli equini si stanno diffondendo a tutto il Veneto. Dall'Emilia Romagna, dove sono partiti, salendo verso nord sono già arrivati a Marcon, dopo Mestre. «In provincia di Padova - conferma Francesca Russo, responsabile del servizio sanità pubblica e screening della Regione - venerdì scorso sono stati trovati casi in allevamenti di Codevigo, Candiana, Merlara, Granze (altri non ancora segnalati dall'Asl sembra a Bagnoli di Sopra, ndr). In provincia di Venezia a Marcon e Cavarzere. Da parte dell'Asl 14 sono già stati fissati appuntamenti per i prelievi su dieci persone di Cavarzere e Codevigo».

L'ultimo dato eclatante è il blocco dell'attività trasfusionale e la messa in quarantena di tutto il sangue prelevato nell'Asl 18. «Ci sono possibilità remote di trasmettere il virus anche attraverso le trasfusioni - conclude il direttore del dipartimento apposito delle Usl di Rovigo e Adria Rocco Potenza - Perciò oltre all'allerta in atto già da un mese nei prelievi, lunedì pomeriggio, appena saputo del caso dell'anziana di Ficarolo, abbiamo bloccato l'attività trasfusionale e posto in quarantena tutto il nostro sangue. Abbiamo chiesto l'arrivo di sacche da altre zone del Veneto. Alle 20 erano già garantite le emergenze. Da ieri è garantita l'autosufficienza fino a quando, dopo i controlli, non sarà tolta la quarantena».

Ivan Malfatto


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