Venezia
Civici e sindaci. Pur con modalità diverse, i
due opposti schieramenti che la prossima primavera
si sfideranno a Ca' Corner stanno mirando allo
stesso obiettivo: catturare il voto dei moderati.
Per farlo si punta sui sindaci (e in genere sugli
amministratori locali), ma soprattutto su persone
estranee ai partiti che, vuoi perché esponenti
delle professioni o in prima linea sul fronte
dell'associazionismo, possono far presa
sull'elettorato di centro. Una "campagna acquisti"
non facile, visto che sia destra che sinistra si
stanno di fatto facendo concorrenza. A sei mesi
dalle elezioni (si parla del 7 giugno con
eventuale ballottaggio il 21) la situazione è la
seguente.
Il centrosinistra parte in vantaggio nel senso
che ha già il candidato presidente: Davide Zoggia
si ripresenterà con la coalizione che governa a
Ca' Corner e ha avuto il mandato di allargarla. È
Zoggia che si sta occupando di mettere in piedi
una lista di "civici veri" - nome probabile
"Progetto Provincia 2014" - e dunque ha bisogno di
36 candidati per ciascun collegio. Per alcune zone
l'affiliazione con le civiche locali è facile: a
Venezia centro storico sarà un candidato della
Lista Salvadori, a Martellago un esponente della
Lista Brunello. Per fine novembre dovrebbe esserci
la presentazione. Saranno invece i singoli partiti
a schierare in alcuni collegi amministratori
locali. Nel caso del Pd non si escludono le
primarie, anche se il ricorso alle urne interne
del partito col tempo ha perso appeal e proseliti.
I Verdi correranno da soli, rimetteranno in pista
gli uscenti Da Villa, Favaro, Farina, rinviando
alle Comunali del 2010 un «percorso comune» con il
Pd. Rifondazione correrà col proprio simbolo:
l'appello di Alessandro Sabiucciu e Rita Zanutel
(assessori a Ca' Corner) e di Roberto Del Bello
(consigliere provinciale) - tutti e tre dell'ala
minoritaria di Nichi Vendola - di presentare una
"lista unica e unitaria" che metta assieme
Rifondazione, Pdci, Verdi e Sinistra democratica,
è caduto nel vuoto. «La risposta è venuta dal
congresso dello scorso luglio: Rifondazione si
presenterà col proprio simbolo», dice il
segretario provinciale Sebastiano Bonzio. E sarà
candidata gente legata al territorio. Significa,
per esempio, che se Rita Zanutel vorrà correre,
dovrà farlo nel suo collegio, a San Stino di
Livenza, e non a Castello come nel 2004.
Rifondazione, però, è corteggiata dai Comunisti
Italiani: «Se presentiamo una lista unica alle
Europee, non ha senso presentarci divisi alle
Amministrative», dice il segretario regionale del
Pdci Nicola Atalmi. In alcuni collegi potrebbe
presentarsi la Sinistra democratica di Andrea
Dapporto, con candidati noti in alcune zone della
provincia (ad esempio Nadio Grillo a Cavarzere ). Ci sarà
la lista del Psi così come quella dell'Italia dei
valori (e i rispettivi scenti, Lunardelli e
Funari, dovrebbero essere nuovamente della
partita). Totale per Zoggia: 7 o 8 liste.
Il centrodestra, già in campagna elettorale con
gazebo e questionari, è senza il candidato
presidente, anche se Mario Dalla Tor, coordinatore
di Forza Italia, si sta muovendo come il vero
sfidante di Zoggia. La partita è aperta perché non
è risolto il nodo delle alleanze, a partire dalla
Lega, che potrebbe schierare la sandonatese
Francesca Zaccariotto o il chioggiotto Sandro
Boscolo Todaro. Lo scacchiere veneto, tuttavia,
lascia intendere che se il Carroccio avrà (con
Maurizio Conte, consigliere regionale) la
presidenza della Provincia di Padova dove
l'azzurro Vittorio Casarin è al secondo mandato,
allora Venezia resterà in carico al Popolo della
libertà, nel caso specifico a Forza Italia. Dalla
Tor, con il sostegno dell'uomo forte di Forza
Italia a Venezia Renato Chisso, è in pole position
e ha scalzato da tempo il sindaco uscente di
Spinea Claudio Tessari, ma tra gli azzurri qualche
mal di pancia c'è: l'obiezione è che chi in
passato ha corso sapendo di perdere e dunque si è
sacrificato per la causa (Tesserin a Ca' Corner
nel 2004, Campa a Ca' Farsetti nel 2005) adesso
che il vento è favorevole perché non potrebbe
tornare in scena? Con il Pdl (Fi e An) e (si
presume) la Lega, ci sarà anche una "lista dei
sindaci" (o di assessori) e una lista di moderati:
l'incarico di mettere su una lista di delusi della
sinistra è stato affidato all'ex pd Paolino
D'Anna, ma pare che il compito si stia rivelando
più difficoltoso del previsto. Quanto all'Udc, la
trattativa con il Pdl è a 360 gradi: Ca' Corner e
i 16 Comuni chiamati al voto.
Alda
Vanzan