Bagnoli
(R.P.) Un nuovo caso di West Nile Discase è
stato riscontrato a Bagnoli. Nella scuderia ci
dovrebbero essere cinque cavalli. La malattia si
espande. La Wnd è un'infezione trasmessa
esclusivamente da zanzare infette. Nello specifico
si tratta di quelle del genere "culex".
L'infezione è prodotta dal contratto degli insetti
con i volatili migratori. Le zanzare trasmettono
il virus attraverso le loro punture a cavalli e
all'uomo. La malattia non è trasmissibile, in
altre parole una volta entrata all'interno del
corpo dell'uomo o del cavallo si ferma li.
L'allevamento di Bagnoli si va ad aggiungere a
quelli di Candiana, Merlara e Granze, identificati
nei giorni scorsi nell'Usl 17. Nella regione sono
stati accertati altri casi nelle Usl di Rovigo a
Trecenta, Canaro e Bagnolo Po. Altri due casi sono
stati accertati in quella di Chioggia a Codevigo e
Cavarzere ed
infine in quella di Venezia a Marcon. La Regione
sta assumendo dei provvedimenti per limitare la
diffusione della malattia, come spiega il
responsabile del dipartimento veterinario
regionale, Piero Vio: «I cavalli infetti non
rappresentano un problema, il virus è a bassa
intensità e di breve durata. Non è previsto che
siano disposti dei vincoli sanitari sull'azienda
ne sull'animale infetto».
La Giunta regionale adotterà, oggi, un
provvedimento per il monitoraggio e controllo
della malattia a livello regionale. «Si tratta di
un intervento straordinario per la Wnd
nell'avifauna selvatica per ridurre al minimo la
trasmissione del virus. Per quanto riguarda la
vaccinazione degli animali, il ministero ha già
avviato una ricognizione per accertare se ci sono
produzioni di vaccini contro al Wnd».
Il virus non provoca pericoli all'uomo. Nei
casi più eclatanti, nell'80\% si manifesta con
sintomi quali febbre leggera. Le forme più gravi
pari, all'1\%, si sono manifestate in persone
anziane e con gravi deficit immunitari. L'Usl 17,
ed in particolare il dipartimento di Prevenzione,
diretto da Antonio Ferro, ha avviato una campagna
d'informazione ai medici di base e ai pediatri per
indicare loro la profilassi che devono seguire le
persone che dovessero essere punte dalle zanzare
infette. Il livello d'attenzione è più alto nei
Comuni dove si è manifestato il virus. Il
direttore generale dell'Usl 17, Giovanni Pavesi,
ha inviato una lettera ai sindaci dei 46 Comuni
che fanno capo all'azienda sanitaria per
informarli della malattia e dei suoi
effetti.