Aveva
bisogno di soldi e quindi era entrato in banca nel
cuore della notte, ma quando si è trattato di
uscire è rimasto prigioniero per un guasto della
porta scorrevole. Un ottimo sistema antifurto se
si fosse trattato di un ladro, ma in realtà era
solo un cliente sfortunato.
La notte tra domenica e lunedì A.F., un uomo di
Rottanova di Cavarzere , poco dopo
l'una si era recato nella centralissima via Roma a
Pettorazza Grimani all'agenzia della Cassa di
risparmio di Padova e Rovigo, di cui è
correntista, per fare un prelievo con il bancomat.
Aveva inserito la sua tessera, procedura
necessaria per aprire la porta scorrevole ed
entrare nel locale di ingresso dell'istituto di
credito dove è situato lo sportello automatico.
Una volta dentro ha fatto tranquillamente il
prelievo. Poi si è avvicinato alla porta per
uscire. Normalmente, a questo punto, un sensore
"avverte" la presenza della persona e la porta
scorrevole si apre da sola. L'altra notte qualcosa
non è funzionata e la pesante lastra di vetro è
rimasta saldamente al suo posto. Il cliente ha
provato a spostarsi, pensando che muovendosi il
sistema avvertisse la sua presenza e lo liberasse.
Probabilmente ha tentato anche di aprire la porta
manualmente. Non c'è stato alcunché da fare: era
prigioniero nel locale.
Non gli è rimasto che chiamare aiuto con il
telefonino. Verso le 1.30 sono arrivati i vigili
del fuoco da Adria. Intanto davanti alla banca
erano accorse anche due guardie giurate della
Civis che sorvegliano l'area. Dopo qualche
tentativo a vuoto i pompieri sono stati costretti
ad allentare un perno della porta e in
collaborazione con il rinchiuso, l'hanno spostata
permettendogli finalmente di uscire.Ieri mattina
quando il direttore dell'agenzia, Simone Dan, è
arrivato ha trovato la porta manomessa. «Negli
orari di apertura della banca - spiega -
l'ingresso si dischiude in automatico sia in
entrata che in uscita tramite un sensore. La
notte, invece, è necessaria la tessera solo in
ingresso. Aspettiamo ora l'intervento dei tecnici
per capire cosa non è funzionata ed effettuare la
riparazione».Cristina
Fortunati