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La Regione dovrà decidere entro fine novembre. La direttrice Carmela Palumbo: «Non creiamo allarmismi, ci sono deroghe per le isole»
Minaccia di chiusura o accorpamenti su 26 scuole
Da Venezia a San Donà, da Noale a Portogruaro ecco tutti gli istituti "under 500" coinvolti dalla razionalizzazione
Sono ventisei le scuole della provincia di Venezia che hanno meno di 500 studenti. Su queste grava la minaccia di chiusure e accorpamenti. Sono istituti di ogni ordine e grado disseminati a Mestre, Venezia, ma anche a San Donà, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Cavarzere , Chioggia, Dolo, Noale e Campagna Lupia. Su queste gli uffici della Direzione regionale della scuola, su richiesta del governo, hanno fatto un'ipotesi di lavoro. Ma sapere quali sono accorpamenti e tagli per ora non è possibile. L'ipotesi di lavoro stilata dagli uffici veneziani è top secret nei cassetti della Regione. I tempi però sono stretti, la Regione dovrà decidere entro la fine di novembre. E le Regioni inadempienti, che non presenteranno quindi il piano dei tagli, verranno commissariate.

«Non bisogna creare allarmismi - spiega Carmela Palumbo, direttrice degli uffici regionali della scuola - ricordiamo anzitutto che esistono delle deroghe che riguardano proprio il territorio di Venezia e che coinvolgono le isole. Inoltre fare un piano di razionalizzazione non necessariamente significa chiudere delle scuole. Ci possono essere diversi livelli di intervento». Tutti interventi, comunque, che coinvolgeranno le scuole che sono al di sotto del parametro di 500 alunni.

«Questo non vuol dire che tutte le scuole con meno di 500 studenti verranno accorpate - continua Carmela Palumbo - ci saranno delle scuole che continueranno ad esistere, ma possono perdere la presidenza. Per queste, quindi, poco cambia. Ci sono poi scuole molto piccole, con meno di 50 studenti, che potrebbero essere chiuse. Questo prevede di spostare gli alunni in altre sedi. E questa è l'operazione più delicata, perché immediatamente percepibile dall'utenza. Un'operazione che si fa solamente nei centri medio-piccoli, dove si hanno ad esempio due scuole elementari molto piccole e poco distanti tra loro».

Sulla questione tagli e accorpamenti i tempi sono comunque molto stretti. Entro fine novembre la Regione deve decidere, a rischio commissariamento. Le modifiche vanno poi fatte entro dicembre e in primavera dovranno già essere a sistema per poter partire con l'avvio del prossimo anno scolastico.

Le scuole nel comune di Venezia con meno di 500 studenti sono undici. A Mestre sono l'istituto tecnico e professionale Mozzoni, l'istituto commerciale e per geometri Foscari-Massari, il liceo classico Franchetti e il professionale Edison-Volta. A Venezia sono l'istituto professionale per le attività marinare Cini, il liceo classico Foscarini, il liceo classico Marco Polo, l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato Sanudo. A queste si aggiungono poi la Galuppi di Burano, la Loredan di Pellestrina e il Foscolo di Murano.

Passando in provincia tra gli "under 500" c'è l'istituto comprensivo di Campagna Lupia; il circolo didattico di Cavarzere e sempre a Cavarzere l'istituto Cappon. Tre, invece, le scuole coinvolte a Dolo e sono l'istituto per i servizi commerciali e turistici Musatti, l'istituto commerciale e per geometri Maria Lazzari e la scuola media Padre Giuliani. Quattro anche le scuole di Chioggia: la scuola media Galilei-Pascoli, l'istituto tecnico industriale Righi e le due medie Pellico e De Conti. A concludere la lista ci sono infine la scuola media Pascoli di Noale, l'istituto professionale dell'industria e dell'artigianato D'Alessi di Portogruaro e l'istituto tecnico per geometri Carlo Scarpa di San Donà.

Raffaella Ianuale


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