Cavarzere
«Ho sentito delle urla. Ho capito che a gridare
era un bambino e sono uscito dalla casa dove stavo
lavorando per andare a vedere cosa succedeva».
Lorenzo Nicolasi, operaio dell'Edison residente a
Donzella di Porto Tolle, l'altra sera, verso le
18, era in servizio a Cavarzere, la sua sede di
lavoro, e stava riparando un guasto a una tubatura
che aveva provocato una fuga di gas in via Cavour,
a poche decine di metri dal punto in cui è
avvenuta l'aggressione del bambino da parte dei
due cani. Il suo intervento per sottrarre un bimbo
di cinque anni dalle fauci dei rottweiler è stato
provvidenziale: probabilmente gli ha salvato la
vita.
«Mi sono precipitato fuori racconta ancora
emozionato - e ho visto nel giardino vicino due
cani che attaccavano un bambino e un uomo. Il
poveretto cercava di allontanare le bestie dal
piccolo, ma queste lo tenevano stretto, una gli
aveva azzannato il piede. Sono corso nel furgone
che avevo parcheggiato poco distante e ho preso un
badile. Con quello in mano sono salito sopra la
muretta di cinta e dall'alto ho cominciato a
menare colpi. Da sotto quello che poi ho scoperto
essere lo zio del bimbo cercava di aiutarmi. Uno
dei rottweiler dopo poche badilate si è
allontanato, l'altro invece non lasciava la presa.
Ho continuato a colpirlo e alla fine l'uomo è
riuscito a sottrargli il piccolo».
Attimi di drammatica concitazione. «Una vicina
ha chiamato l'ambulanza. Io tenevo in braccio il
bimbo che urlava e non riuscivo a calmarlo. Poi
zio e nipote sono stati portati al pronto
soccorso. Oggi (ieri per chi legge,ndr) sono
passato in ospedale per chiedere notizie: mi hanno
detto che il bimbo sta meglio e questa è la cosa
più importante».
Cristina
Fortunati