Pegolotte di Cona: Chiesa di sant'Egidio
settembre 2013


Pagina 1 - clicca sulle immagini per ingrandire - Foto di Flavio
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Pegolotte è una frazione del comune di Cona, in provincia di Venezia, ma in diocesi di Padova. La sua chiesa parrocchiale è dedicata a Sant'Egidio abate.
Negli anni cinquanta del secolo scorso, il parroco don Mario Zanin [1] invitò l'artista Adolfo (don Romualdo) Rollo [2] a decorare con la sua arte la chiesa parrocchiale, e Rollo resosi conto della struttura della chiesa e dei desideri del parroco, eseguì le seguenti opere:
- un grande Crocifisso su una croce in legno appesa nell'abside dietro l'altare. La croce misura m. 4.00 di altezza per 3,50 di larghezza. Il Cristo crocifisso è di m. 2.50 x m. 2.20.
Nei quattro angoli della Croce solo collocate quattro immagini: in altro quella dell'Eterno Padre; ai lati quella della Vergine Maria e di san Giovanni evangelista; in basso quella di santa Maria Maddalena.
- L'altare, molto decorato, a fianco del tabernacolo con la porta d'argento (alta cm. 66), sono istallati da una parte e dall'altra due polittici con quattro figure di santi ciascuno:
nel polittico di sinistra vi sono san Pio X, sant'Egidio abate, san Tarcisio e san Francesco;
nel polittico di destra sant'Antonio di Padova, sant'Agnese, san Mario martire e san Gregorio Barbarigo; le immagini sono alte cm. 55.
- Nel paliotto dell'altare vi è al centro l'Agnello di Dio (cm. 42 x 42), ai due lati angeli in posizione orizzontale rivolti verso il centro (cm. 64 x 42).
- Attaccato alla parete sinistra dell'altare vi è, anch'esso in posizione orizzontale, un angelo che regge la lampada del Santissimo (cm. 76).
Un complesso veramente bello e di grande valore in una chiesetta di campagna!

[1] D. Mario Zanin, parroco di Pegolotte dal 1952 al 1985.

[2] Adolfo Rollo, nato a Bari il 9.I.1898, da giovane era affascinato dall'arte della scultura. Dopo la prima guerra mondiale, tentò la fortuna in Brasile: a San Paulo e a Rio de Janeiro le sue opere, esposte in una mostra, andarono a ruba.
Tornato in Italia nel 1927, poté affermarsi prima a Bari, poi a Torino, Roma e nel Veneto, particolarmente nell'Abbazia di Praglia.
Infine, tornò in Puglia, presso i Padri Cappuccini di Giovinazzo, dove morì il 4.IV.1985.

D. Giuseppe Tamburrino


    
    
    
    
    
     S. Antonio di Padova
    
S. Mario, martire      S. Agnese
    
S. Gregorio Barbarigo      S. Francesco d'Assisi
    
S. Tarcisio      S. Egidio abate
    
S. Giovanni Bosco      La Trinità: il Padre sostiene il Figlio,
in basso la colomba che rappresenta lo
Spirito Santo con i suoi sette doni

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