Chiesa di Valcerere - Dolfina
maggio 2013


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    La chiesa di Dolfina fu costruita nel 1939 dai nobili Malvezzi che subentrarono ai Dolfin nelle proprietà terriere. In precedenza esisteva un capitello in onore dì sant'Antonio da Padova, presso il quale celebrava la messa per i coloni, il 13 giugno dì ogni anno, il parroco dì San Pietro d'Adige.
    Dopo l'erezione del tempio, giustificato dall'aumento degli abitanti in seguito alla bonifica, il vescovo mons. Ambrosi assegnò a Dolfìna un sacerdote perche vi celebrasse due messe ogni domenica mattina e tenesse lezioni di catechismo. La curazia fu istituita nel 1947. Nel 1950 ottenne l'indipendenza dalla chiesa di S. Pietro d'Adige. Intanto, un anno prima, era stata costruita la casa canonica.
    Dolfina venne elevala a parrocchia dal vescovo Piasentini. nel 1955.

Da "Cavarzere, la sua storia e la sua Chiesa" di Rolando Ferrarese.


La chiesetta di Dolfina rischia di chiudere

«Non chiudete la chiesetta di Dolfina». L’appello viene da Ornella Mancin, medico di base in città ma, in questo caso, portavoce della comunità della piccola frazione cavarzerana ai confini con Chioggia.
Una comunità che sta cercando di convincere il vicario parrocchiale, monsignor Francesco Zenna, a soprassedere, o almeno rinviare, l’ipotesi di chiusura del luogo di culto.
A indurre la Curia a prendere la drastica decisione, spiega la Mancin «sono ragioni squisitamente economiche: la parrocchia non è in grado, da sola, di sostenere i costi della ristrutturazione». Quanto alla Curia, «non è interessata», non per mancanza di spirito pastorale, ovviamente, ma perché «la parrocchia è troppo piccola e il gioco non vale la candela». Resta il fatto che verrebbe a essere chiuso «un edificio di un certo pregio che in ogni caso rappresenta la memoria collettiva di una comunità». La chiesetta, infatti, fu costruita nel sito di un antico oratorio settecentesco nel 1938 dai nobili Malvezzi, con la collaborazione della gente del posto, nel 1949 fu ceduta, con il terreno circostante, alla curazia di Dolfina che fu elevata al rango di parrocchia nel 1955. Ora, dopo decenni, l’edificio avrebbe bisogno di una “ripassata” e la parrocchia ha presentato alla Curia «un piano economico, senza aver finora ricevuto alcuna risposta ufficiale, ma solo l’ordine di chiudere per un rischio sicurezza non tuttavia verificato» aggiunge la Mancin. Inutile dire che la ventilata chiusura dell’edificio dispiace a molti, non solo ai (purtroppo pochi) abitanti di Dolfina. Ora si tratta di vedere se tale dispiacere potrà tramutarsi in qualche forma di finanziamento popolare, almeno parziale, per i lavori di ristrutturazione, o se si dovranno attendere tempi migliori.

Diego Degan - La Nuova di Venezia, 30 giugno 2015


Nuova Scintilla, domenica 12 luglio 2015


    
     una profonda crepa, monitorata con vetrini,
solca la parete della facciata
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    

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