La Voce dei Cavarzerani


 

Il capogruppo della lega nord Sartori risponde al sindaco Tommasi

Dispiace tornare per l'ennesima volta su un argomento del quale si è detto tutto da tutti, politici e non, e sempre con la ferma condanna del gesto inqualificabile messo in atto dal consigliere comunale di SEL Romano Angelo Garbin ma purtroppo ci sono persone che ancora fanno finta di non capire o di non sapere. È doveroso farlo perché, con nota di martedì 23 luglio (la Voce), il sindaco in persona continua a parlare di strumentalizzazione di alcuni esponenti politici locali atti a rivolgere attacchi ingiustificati alla maggioranza. Siamo al paradosso bello e buono! Signor sindaco non so dove viva ma soprattutto non so se ha capito che gli attacchi non sono di alcuni esponenti politici locali ma tutta Italia, nelle varie forme e sedi, ha condannato il fatto specifico del consigliere comunale di Cavarzere e gli unici che non l'hanno fatto e continuano a non farlo pubblicamente e' proprio lei è la sua maggioranza. Anzi mi meraviglio che a distanza ormai di circa due settimane non ha ancora incamerato il fatto che l'emendamento salva Garbin (suggerito da chissà quale stratega politico locale o non) vi ha squalificato moralmente di fronte all'opinione pubblica tutta. Lei in prima persona dovrebbe fare un mea culpa per non aver proferito parola da subito su tale fattaccio , anzi con un escamotage , che poi le si è ritorto contro, ha cercato di insabbiare il tutto spostando la mira da quello che era un ordine del giorno specifico presentato dalla Lega nord ad un qualcosa di generale. Le confermo che nella sua maggioranza c'erano consiglieri che sapevano tutto dell'accaduto già dalla sera della votazione delle pari opportunità (penultimo C. C.). È ancora più sorprendente però , che è in attesa di sapere le decisioni del consigliere Garbin, quando SEL si è già espressa chiaramente da subito e il diretto interessato ha già detto quale sarà il suo futuro!!! Signor sindaco e' lei che deve esprimersi! È lei che deve prendere posizione! Prenda esempio dal comune di Padova e da quello di Bergamo che su fatti del genere si sono costituiti parte civile!!! Concludo chiedendo venia all'assessore Heidi Crocco per averla erroneamente collocata all'interno di un sindacato ma ribadisco pure che, come è stata veloce e precisa nel sottolinearmi la sua non appartenenza, altrettanto lo doveva essere la sera che c'era da condannare un fatto ben più grave e specifico messo in atto da un consigliere comunale del suo stesso partito rifuggendo quindi alla responsabilità di assessore preposto. Io la dignità e l'utilità per chiedere scusa per un errore di valutazione l'ho avuta mentre lei ad oggi su un episodio salito alla cronaca nazionale e condannato da tutti, compreso il suo partito, non ha ancora trovato il coraggio per spendere una sola parola. Le ricordo assessore che si parlava di "discriminazione e violenza alle donne".
Tanto vi dovevo!

Ernesto Sartori


SEGNALA QUESTA PAGINA AD UN AMICO
Introduci la E-mail del destinatario:


TORNA A       Pagina precedente       Home page