Guardatele nei particolari, troverete molte cose da ricordare, ad esempio il caffè di Casellato
con attaccata la bottega di Vascellari (che poi ha ceduto l'attività a Grigoletto), situate nello
spazio che attualmente è occupato dalla piazza della chiesa.
In primo piano il semaforo che c'era anche all'incrocio delle "Gemme", il caffè Commercio Del
vecchio Alibrante e della "Mora", dove arrivavano le paste con la corriera la domenica mattina
da Padova.
L'edicola di Biagio e vicino la "banca" della vecchia che vendeva il sapone; li vicino si metteva
anche Leone il "moleta".
La bottega di Battista Pavanato,
nell'angolo dove adesso vendono casse da morto e ti fanno anche
il preventivo.
Verso il fondo di via Roma la tenda davanti alla bottega di mercerie del "Campanaro".
In una si distingue l'insegna della tabaccheria di Bego, il Consorzio Agrario, la bottega di
Antico dove ferravano i cavalli.
Ovviamente la Cassa di Risparmio e subito dopo quello che adesso è il teatro comunale e che al
tempo ospitava le scuole elementari.
In una c'è un bel primo piano dell'arciprete Scarpa e in altre ancora vi lascio cercare.
Infine c'è un mucchio di gente, vediamo se qualcuno riconosce qualcuno.