Il duomo prima del completamento della facciata

    Il Duomo di Cavarzere, ricostruito dopo gli eventi bellici che nel 1945 lo avevano quasi completamente raso al suolo, si presenta ora completo e maestoso, con sulla facciata la grande scultura, realizzata per volontà testamentaria del concittadino Nino Boso.
    Esprimo un vivo compiacimento al prof. Paolo Tieto, il quale, con la sua nota competenza, ha curato il presente volumetto, che illustra la scultura.
    Essa raffigura significativamente il Vescovo e martire San Mauro, nel contesto della travagliata storia delle popolazioni di Cavarzere e di Parenzo, che lo venerano come Patrono.
    L'atteggiamento implorante di uomini, donne e fanciulli, che l'artista Giorgio Longhin ha saputo scolpire con rara efficacia, ci dice che il mistero della sofferenza, che da sempre accompagna il cammino dell'umanità, può trovare luce e conforto solo nella fede in Dio e nell'aiuto dei santi, nostri fratelli e intercessori, mentre la glorificazione della prima Parola, ci richiama la perenne forza vivificante del vangelo di Cristo.
    Tutto questo è messo bene in evidenza nelle seguenti pagine e pertanto mi auguro siano molti a cogliere il messaggio di vita e di speranza che, anche attraverso la nuova scultura, S. Mauro ci trasmette.
+ Alfredo Magarotto, Vescovo di Chioggia

    La collocazione ed inaugurazione dell'altorilievo sulla facciata del nostro Duomo che, in modo quasi vivente, pone al nostro sguardo S. MAURO V. M., quale Patrono della "Civitas" Cavarzerana, la Domenica 8 Giugno 1997, è un momento ricco di significato cristiano e civile.
    Il Duomo, maestoso nella sua mole, in armonia con la torre campanaria ed il Palazzo municipale del Barbiani, costituisce il vanto di Cavarzere, il punto di riferimento per ogni cristiano anche il più indifferente, e la meraviglia di turisti che transitano di qui con una sosta.
    Dopo 40 anni dalla ricostruzione, a seguito della distruzione nei bombardamenti degli anni 1944/45, la facciata del Duomo è completa.
    E' motivo di soddisfazione, di esultanza per tutti i cittadini, e direi per i miei predecessori specialmente per Mons. Giuseppe Scarpa, l'innamorato del Duomo che sentiva come "suo".
    La realizzazione non sarebbe stata, possibile con mezzi finanziari della parrocchia già da 15 anni impegnata per la revisione del tetto del Duomo, ristrutturazione del teatro parrocchiale "Goldoni " e dell'edificio Patronato S. Pio X°.
    Oggi diventa realtà grazie al "lascito testamentario" di 'NINO " FERDINANDO BOSO, ben noto in Cavarzere, ultimo membro di una Famiglia Trentina, da tre generazioni a Cavarzere; nato qui il 4/2/1907, deceduto ad Arco di Trento il 16/2/1991.
    Egli infatti esprimeva la volontà di abbellire il Duomo con un'opera artistica significativa; con l'acquisto di un'immagine lignea di S. Rita da Cascia scolpita ad Ortisei in Val Gardena ed il restauro dell'Immagine di S. Antonio di Padova già esistente.
    Gli esecutori testamentari: il cugino Livio ed, in seguito alla morte, il figlio dott. Gianni Zotta Bajlo di Coldanè di Pieve Tesino - Trento, con la gentile Signora Francesca Zampini si sono resi disponibili in modo attento ed affettuoso.
    Il dott. Gianni ha nel contempo espresso il desiderio che l'inaugurazione dell'opera fosse integrata da una significativa pubblicazione che accompagnasse questo gesto e diventasse una rilettura della storia di S. Mauro - per quanto i documenti lo possono permettere - quale Patrono di Cavarzere in relazione alla vita sociale locale.
    Il prof. PAOLO TIETO di Piove di Sacco, ben noto e stimato in Cavarzere, quale studioso e critico di storia e di arte, ha accettato l'incarico della stesura. Lavoro che è stato portato a termine in modo competente ed appassionato. A Lui la riconoscenza mia e della nostra Gente.
    Il concittadino e parrocchiano GIORGIO LONGHIN è l'autore della scultura di vasta dimensione. Un lavoro lungo che ha richiesto molto sacrificio. Lo scultore ha già nella sua esperienza molte opere in bronzo originali ed artistiche; non ultimi il monumento al donatore nella nuova Piazza in Cavarzere ed il monumento a Domenico Paneghetti eretto a Boscochiaro nel bicentenario della nascita dello scultore "cannarolo" del Crocifisso.
    Le mie parole sono di congratulazione per l'opera così riuscita nel modo teologico ed artistico.
    Sono poi in dovere di ringraziare: il caro M° Carlo Baldi, apprezzato ricercatore storico di Cavarzere che ci ha offerto un suo contributo storico su Cavarzere e la sua forma di religiosità mediante le confraternite negli anni 1500/1800;
    il sig. Duilio Avezzù animatore e guida del Fotoclub cavarzerano per il servizio fotografico curato ed offerto, ed il Sig. Giuseppe Cassetta per le foto dell'altorilievo. Infine un grazie cordiale agli ingegneri Piero Boninsegna ed Alberto Magrini per il lavoro tecnico prestato sia per l'organizzazione e sia per la collocazione dell'altorilievo.
    Al fratello nel Battesimo "NINO BOSO" il nostro grazie triplicato, assieme ai suoi Familiari, da trasmettere alle giovani generazioni.
    E' un grazie corale dell'intera popolazione che accoglie il significativo dono apprezzandone il gesto e si fa garante della conservazione proprio perchè esprime stima, amore del Donatore al nostro Paese, così come sempre lo ha serbato.
    Un augurio:
l'ammirazione dett'altorilielo e la lettura del volumetto, nel gaudio dell'inaugurazione presieduta dal nostro amato VESCOVO Mons. ALFREDO MAGAROTTO; alla presenza del delegato del VESCOVO di PARENZO, Mons. GIUSEPPE SAJNA, delle Autorità civili e Militari, del Sindaco PIERLUIGI PARISOTTO, e della Comunità Cavarzerana, possano orientare alla fiducia verso il futuro cristiano e civile.
La situazione di oggi, piuttosto preoccupante, tenderebbe alla delusione e allo scoraggiamento. Questo segno artistico delle due opere, armonizzando la realtà celeste con quella problematica terrestre locale, deve scuoterci: anziani, adulti, giovani. Energie ne esistono. Necessita ringiovanire proprio perchè Cavarzere ha bisogno di essere amata con oggettività, con apertura e con discernimento avendo come obiettivo il suo vero bene.
Questa è la voce che nel silenzio dell'altorilievo diventa messaggio mediante il volumetto.
L'Arciprete Pavan don Umberto

    Nino Boso, nato a Cavarzere nel 1907 e morto ad Arco (TN) nel febbraio 1991, fervente cattolico e molto attaccato affettivamente alla sua Cavarzere, ha lasciato come testamento la volontà di donare un'opera artistica al fine di ornare il nostro Duomo che egli frequentava con assiduità e devozione.
    L'opera dello scultore cavarzerano Giorgio Longhin va a completare la facciata della chiesa e ripercorrendo la storia dì Cavarzere, vuole essere un omaggio alle figure di San Mauro Martire, patrono del paese, e alla glorificazione della Parola di Dio.
    Un grazie di cuore da tutta Cavarzere per il nobile gesto.
Pier Luigi Parisotto, Sindaco di Cavarzere


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