Ricordare la figura del Sacerdote Giuseppe Scarpa, per 40 anni Arciprete di Cavarzere, era un desiderio della popolazione locale e soprattutto di Don Umberto Pavan che mosse i primi passi nella sua vocazione proprio con Don Scarpa.
    La memoria assume in questa occasione una duplice valenza: a Lui si intitola la Piazza antistante il Duomo e si edita il libro scritto da Don Umberto, il quale traccia un profilo religioso e umano del Sacerdote durante il periodo della 2ª guerra mondiale e della ardua ricostruzione del paese dal punto di vista materiale e morale.
    A Don Umberto va il senso di riconoscenza per la costanza nel perseguire l'obiettivo di dare alle nuove generazioni la conoscenza di un periodo storico importante e ai cittadini la possibilità di possedere un altro volume che arricchisce la storia di Cavarzere.
    12 ottobre 2003
Il Sindaco Pier Luigi Parisotto

    Esprimo a Don Umberto Pavan il mio ringraziamento per l'edizione del libro su Don Giuseppe Scarpa di cui ricorre quest'anno il 35° anniversario della scomparsa.
    Il Sacerdote, nato a Portosecco di San Pietro in Volta, ma cavarzerano d'adozione in seguito al suo quarantennale apostolato, è stato più volte ricordato per il suo libro "Il Martirio di Cavarzere" edito per la prima volta nel 1959 e ristampato con oculata scelta nel 1995, nel quale si ripercorrono le vicissitudini di Cavarzere nel periodo della seconda guerra mondiale. Ora il volume di Don Umberto dà una immagine più completa di Mons. Scarpa durante tutto il suo ministero vissuto a stretto contatto con la popolazione cavarzerana in un momento storico assai difficile e giunge a buon fine l'altra proposta di dedicargli una Piazza di Cavarzere, per la quale si era adoperato qualche anno fa raccogliendo le firme allo scopo di ricordare per sempre la statura religiosa, sociale e civile di Don Giuseppe Scarpa.
    Ringrazio sentitamente Don Fabrizio Fornaro e la Parrocchia di San Mauro per aver accolto con favore questa iniziativa atta a riconsegnare ai cavarzerani un altro pezzo della loro storia.
    12 ottobre 2003
L'Assessore alla Cultura Enzo Salmaso

    In qualche modo, e a somiglianza di Cristo, mediatore tra Dio e gli uomini, il Sacerdote è costruttore di ponti che, quotidianamente e nelle situazioni più diverse, facilitino, l'incontro tra Dio e gli uomini. Ponti che permettano a Dio di raggiungere gli uomini e ponti che aiutino gli uomini a raggiungere Dio.
    Compito dunque del prete, del pastore è di legare, nella libertà, l'uomo a Dio; è di accostare la sponda umana a quella divina; è di inseguire e scoprire le tracce di Dio nella travagliata vicenda umana anche quando questa si fa drammatica.
    Credo che la gente di Cavarzere proprio questo abbia intuito e visto in Mons. Giuseppe Scarpa: "l'esserci e il restarci di Dio" nel nostro paese anche quando dal cielo piovevano non grazie ma bombe devastatrici. Cadeva il ponte sull'Adige ma lui, pastore, continuava a tener strette le sue sponde, umana e divina. Con parola ferma e azione solidale Mons. Scarpa testimoniò che neppure allora Dio era lontano o indifferente o muto. Quel ponte reggeva.
    Siamo tutti grati a Don Umberto che attraverso il presente lavoro ci dà modo di tener viva la memoria di Mons. Scarpa ed esprimere riconoscenza, siccome un prete non rappresenta mai soltanto se stesso, di tutti coloro (sacerdoti, religiosi, laici) che hanno operato per il bene di Cavarzere.
    Ci aiuti questo prezioso strumento a riscoprire a vivere con gioia e impegno le radici cristiane della nostra comunità paesana.
    Queste radici, scritte nel cuore di tutti, rendano Cavarzere sempre più aperto, ospitale e solidale.
    Cavarzere, 22-08-2003
L'Arciprete Don Fabrizio Fornaro


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