il libro
CONA
la trasformazione di un territorio

di Stefano Bruschi

Stefano Bruschi è nato ad Adria nel 1955.
Si è laureato allo I.U.A.V. di Venezia, con una tesi sul territorio di Cona e Cavarzere, è impiegato presso la Cassa di Risparmio. Si definisce: "bancario di professione, architetto per passione". Dopo aver frequentato un Master in Archeologia ha collaborato, con la Soprintendenza Archeologica del Veneto e del Friuli, agli studi inerenti la realizzazione di mostre, ricostruzioni storiche e paleoambientali. Ha partecipato alla realizzazione di alcuni testi, ivi compresa una guida sulla città di Adria ed ha pubblicato il risultato di studi e approfondimenti di attualità, cultura, storia, arte e architettura della nostra regione.


Presentazione
Nell'intento di favorire le iniziative a carattere culturale che conferiscano una maggiore autorevolezza e un più allt grado di identità alla comunità di Cona. l'Àmministrazione Comunale ed in particolare l'Assessorato alla Cultura si sono impegnati per favorire la conoscenza e l'approfondimento di temi legati al territorio conense.
Per questo motivo si è voluto dare corso alla pubblicazione di un libro curato dall'arch. Stefano Bruschi e avente per oggetto il nostro comune dal titolo: "Cona: la trasformazione di un territorio".
Lo stimolo per la stesura dell'opera è stato offerto dalla lettura della fedele e rielaborata trascrizione di una serie di relazioni specilistiche e testimonianze esposte, da cultori di chiara fama in occasione di un ciclo di conferenze tenute qualche anno or sono.
Quest'opera, nella quale viene trattati la trasformazione e l'evoluzione del paesaggio agrario in un vasto intervallo temporale che va dall'età del bronzo ai tempi nostri, mira a favorire, sia nelle scuole che fra la popolazione residente, l'approfondita conoscenza delle tematiche relative al nostro contesto ambientale.
Lo studio del passato, che deve servire per comprendere meglio il presente e prevedere, per quanto possibile, il nostro futuro, vuole fare emergere le trasformazioni territoriali che hanno interessalo i suoli e che sono intimamente legate agli aspetti sociali ed economici del nostro comune.
Oltre al curatore dell'opera, voglio ringraziare Lidia Fidora, che si è occupata della interpretazione e della trascrizione del contributo dato dalle archeologhe Elodia Bianchin Citton e Simonetta Bonomi, Guido Fidora della Azienda Agrìcola "Civranetta", Girolama Borella di Correzzola e il dott. Giuseppe Rodolfo Marin di Padova.
Il risultato é quanto di meglio si potesse desiderare da un testo moderno che ha come argomento la storia, le vicende e le prospettive future del nostro comune. (Rif. foto n. 1)
Si ringrazia la professoressa Vanna Berto (insegnante della scuola media di Cona) che ha capito l'importanza culturale dell'opera.

l'assessore alla cultura
Gabriele M.° Milani


Premessa
I1 titolo di questa pubblicazione potrà, risultare emblematico per coloro che, sfogliando queste pagine, vorranno conoscere, le origini, la storia e le tradizioni di un piccolo paese del veneziano.
Senza dubbio il testo ha come obiettivo la promozione e la valorizzazione del territorio di Cona ma ha la pretesa di affrontare l'argomento in modo non convenzionale.
Proseguendo nella lettura apparirà sempre più evidente che, al cronologico sviluppo delle vicende storiche comunali, sarà anteposto un percorso svincolato dalla semplice lettura degli avvenimenti del passato e più attento agli episodi di natura fisica, idraulica e meccanica.
Infatti, mai come in questo caso, la storia del territorio conense è intimamente legala alle vicende di carattere naturale che lo hanno interessato.
L'attenta lettura della tessitura dei terreni, la loro composizione, le tonalità cromatiche (visibili ad uma certa quota) delle coltivazioni in atto, i ritrovamenti archeològici ecc. sono strumenti dei quali gli studiosi, che hanno collaborato alla stesura di questo testo, hanno fatto abbondantemente uso.
La disponibilità, offerta dalla Dottoressa Elodia Bianchin Citton e dalla Dottoressa Simonetta Bonomi della Soprintendenza Archeologica di Padova, che hanno eseguito sopralluoghi sul territorio comunale, è stata fondamentale per la stesura del testo.
I risultali dei loro studi e le ipotesi sul popolamento della zona, nel periodo compreso fra l'età del bronzo e la fine dell'impero romano, sono stati argomento di un seminario tenuto nei locali della biblioteca comunale alcuni anni or sono.
In un'altra conferenza Guido Fidora della Azienda Agricola Civranetta, ha permesso di approfondire, grazie alla propria preparazione e competenza, le vicende legate al territorio conense, nel periodo che la tradizione storica considera più difficile da decifrare cioè quello che va dalla caduta dell'impero romano al 1500 circa.
La signora Giulia Girolama Borella di Correzzola, esperta nella consultazione, catalogazione ed elaborazione di documenti d' archivio, ha gentilmente offerto la propria collaborazione per approfondire alcuni temi legati al territorio di Cona con particolare riguardo alle vicende storiche che lo hanno interessato.
Il dott. Giuseppe Rodolfo Marin, da sempre attento agli episodi del passalo, che hanno visto per protagonisti i propri antenati, ha individuato nel territorio di Cona la residenza di alcuni suoi predecessori che occorre ricordare per la genialità delle opere realizzate.


Introduzione
Il territorio, appartenente al comune di Cona, situato nella parte più meridionale della provincia di Venezia, è attraversato da numerosi corsi d'acqua ed è posto, per la maggior parte, a livello inferiore rispetto alla superficie del mare.
I terreni agricoli sono frutto, in massima parte, delle massicce opere di bonifica iniziate in modo coordinato nella prima metà del secolo scorso e ad opere di prosciugamento idraulico che consentono di mantenere invariato l'attuale assetto dei suoli.
Sparse sul territorio comunale operano le idrovore che permettono di mantenere costante il livello delle acque nei canali e di utilizzare correttamente le superfici agricole.
La trasformazione del territorio realizzata in passato dall'uomo, frutto di scelte economiche mirate a moltiplicare i terreni utilizzabili e a migliorare le condizioni di vita della popolazione residente, ha mutato gli aspetti paesaggistici tradizionali.
Il paesaggio che oggi si presenta all'osservatore è costituito da una distesa ininterrotta di campi coltivati e la coltura più diffusa è il seminativo.
I cespugli, le alberature, i fossi, i rilievi sono ormai quasi inesistenti poiché l'avvento della meccanizzazione ha reso necessario l'abbattimento di lutti gli ostacoli allo sfruttamento intensivo dei suoli.
L'attuale assetto dei fondi, frutto di una politica agricola comunitaria, che aveva l'obiettivo di privilegiare essenzialmente la produzione, oggi contrasta con i nuovi regolamenti mirati alla ripresa di una economia prevalentemente "agreste" e tesa a incentivare le specificità locali.
Viene naturale chiedersi quale sarà il futuro di un territorio dove l'opera dell'uomo è stata determinante ma dove, a fasi alterne, la natura ha sempre riaffermato il proprio primato.
In un futuro, non lontano, gli interessi economici locali, legati all'attuale assetto dei suoli, dovranno confrontarsi con i nuovi regolamenti comunitari che controllano e sostengono le aree agricole.
Questa pubblicazione, che non ha la presunzione di dare risposte certe a questi interrogativi, prende in esame gli aspetti storici e le testimonianze raccolte, con particolare attenzione al rapporto fra la comunità locale e l'acqua che ha sempre condizionato la colonizzazione della zona.
L'avvento della bonifica ha mutato l'assetto del territorio e rotto il fragile rapporto che si era instaurato con l'acqua; questa trasformazione verrà successivamente presa in esame, inoltre saranno considerate le fasi storiche della bonifica, le tecniche adottate e i principi ispiratori.
Le caratteristiche fisiche dei terreni e le qualità agronomiche, determinate in primo luogo dalla presenza dell'acqua e successivamente dalle opere di bonifica, oggi condizionano le scelte produttive di coloro che agiscono su un territorio che presenta aspetti molto diversi da quelli originali e che è mutato essenzialmente in funzione di un'ottica strettamente collegata all'economia di mercato.
L'indagine su questi aspetti, spesso in contraddizione fra loro, consente, attraverso la ricostruzione storica, e la lettura critica della situazione attuale, di proporre un quadro attendibile delle prospettive future.


Capitoli     (clicca sul titolo per leggere le pagine)

copertina
pagine iniziali: elenco sostenitori, presentazione, premessa e introduzione
capitolo primo - Il Periodo Antico
capitolo secondo - Il Periodo Medioevale
capitolo terzo - Il Periodo Moderno
capitolo quarto - Il Periodo Contemporaneo
Immagini da 1 a 27
Immagini da 28 a 35
Immagini da 36 a 49
Immagini da 50 a 68
Immagini da 69 a 79
Immagini da 80 a 93
Immagini da 94 a 108
Immagini da 109 a 122
Immagini da 123 a 134
Immagini da 135 a 148
Immagini da 148 a 168
Bibliografia
Indice


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