mons. Marco Mainardi
sacerdote, auditore e procuratore fiscale della Curia patriarcale di Venezia

Il largo recinto costruito nel 1948 a ridosso del muraglione in piazza Manin, rimasta fino ad allora libera per le bancarelle del venerdì, era formato da tavole molto alte. Per vedere ciò che nascondeva dovevo spiare da qualche fessura, e il posto migliore era tra le assi del cancello. Vi stavano raccolti i marmi ancora utilizzabili degli altari del duomo bombardato, ma a suscitare la mia curiosità più che le colonne, i capitelli, o altri elementi decorativi erano i resti delle statue: la Madonna, Gesù, alcuni santi e angioletti. Vi era anche, posto in alto, un busto virile che in quella celeste compagnia mi sembrava quasi un intruso.
Chi fosse il misterioso personaggio l'avrei scoperto soltanto molti anni dopo: si trattava di mons. Marco Mainardi. Nato nel 1671, apparteneva alla famiglia cavarzerana forse più importante, i Mainardi Mercante, i cui membri fin dal Cinquecento sono citati nelle cronache perché, secondo un'antica consuetudine, si alternavano con pochi altri “signori” locali nel governo del paese. Come lascia intendere il loro detto, questi Mainardi erano gente che sapeva condurre i propri affari (il toponimo Marcanta ricorda una loro proprietà), ma erano anche, per tradizione, uomini di legge o di chiesa: notai, avvocati, sacerdoti. Ecco perché...

continua a leggere


TORNA A:        Pagina Artisti e personaggi        Home page