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APPELLO DI CASSON E BERTO
Tribunale rischia di chiudere
I sindaci scrivono al ministro

Mercoledì 1 Febbraio 2012,
Tribunale di Chioggia a rischio di chiusura. Lo Stato sta per attuare una riorganizzazione delle sedi giudiziarie. Immancabili i tagli che andrebbero a coinvolgere molti dei tribunali veneziani, con lo spostamento di pratiche e processi nella sede di Venezia che si troverà quindi a fare i conti con una mole notevole di lavoro. A Chioggia la chiusura del tribunale, che serve anche Cavarzere e Cona ed ha quindi un bacino di 70 mila abitanti, comporterebbe moltissimi problemi tanto che il sindaco Giuseppe Casson ha scritto una lettera al ministro della Giustizia Paola Severino per chiedere una revisione della decisione. Anche i sindaci di Cavarzere Tommasi e di Cona Anna Berto (ieri a Chioggia) hanno espresso preoccupazione per la situazione dato che, a rischio chiusura, non c'è solo il tribunale, ma anche l'ufficio del giudice di pace. «Ci rendiamo perfettamente conto dell'estrema gravità della crisi economica - afferma il sindaco di Chioggia Giuseppe Cason - ma la chiusura del tribunale comporterebbe per le nostre comunità un danno veramente grave. Chioggia è una città di mare ed è isolata sotto il profilo della viabilità rispetto a Venezia. L'unico modo per raggiungere il tribunale veneziano è percorrere la pericolosa statale Romea. In condizioni normali, per arrivare alla sede di Rialto, si impiega da un'ora e mezza a due ore. Un grosso problema per i cittadini e per gli operatori delle forze dell'ordine che, nel nostro caso, sono circa 350 persone costrette a rimanere lontane dal proprio posto di lavoro per moltissime ore in caso di udienze in cui è richiesta la loro presenza». Dello stesso parere anche il sindaco di Cona Anna Berto: «I sindaci sono tutti compatti per cercare di evitare questa assurda decisione. Siamo anche pronti ad andare a Roma per incontrare il Ministro Severino per spiegale le nostre ragioni. Il tribunale è un punto di riferimento per i cittadini e le imprese dei nostri territori». A forte rischio anche l'ufficio del giudice di pace sulla cui sorte è previsto un incontro oggi in Provincia. (M.Biol.)