
| | Venerd́ 27 Gennaio 2012, | CAVARZERE - Da lunedì l'assessore al sociale Heidi Crocco è stata "sfrattata" dal suo ufficio, occupato ora da Gaetano d'Onofrio, ispettore della Ragioneria generale dello stato. L'ufficio, al piano mezzanino di Palazzo Barbiani, è vicino a quello di Luigi Maria Girotto, dirigente del Settore amministrativo-contabile del Comune. La scelta non è stata casuale, visto che Girotto dovrà aiutare l'ispettore nell'analisi della regolarità contabile dell'ente degli ultimi cinque anni. "Sotto esame" sono finiti contratti, bilanci, retribuzioni e adempimenti fiscali di tutta l'Amministrazione Parisotto che, nel 2010, ha sforato il patto di stabilità per oltre un milione di euro, sforamento che ha comportato una multa di circa 300 mila euro. Ed è proprio il mancato rispetto del patto di stabilità che ha attirato l'attenzione del Ministero dell'economia e delle finanze. Una scelta, quella di sforare, più volte difesa da Parisotto, sostenuta dalla maggioranza di centrodestra con la necessità di dare un volto nuovo alla città. Il patto di stabilità non ha niente a che vedere con il bilancio del Comune, ma riguarda vincoli di spesa che non possono essere superati e in tempi di austerità, come questi, lo sgarro è poco tollerato. La verifica tecnica, che durerà trenta giorni, è partita dai bilanci. Cosa riuscirà a trovare l'ispettore e quali conseguenze ricadranno sul Comune ancora non si sa. Su una cosa non c'è dubbio: il "patto" continua a fare paura. I dati ancora non sono ufficiali, ma nel 2011 lo sforamento dovrebbe aggirarsi sui tre milioni di euro. Il sindaco Tommasi spiega che il problema sono i finanziamenti delle opere pubbliche iniziate dal suo predecessore: dai campi sportivi a via Dei Martiri, fino san Pietro. Nessun allarmismo, certo, le verifiche del ministero sono routine, ma l'aria nel palazzo è quella di una calma apparente. «Stiamo collaborando con l'ispettore - ammette Girotto -, la verifica tecnica è appena iniziata. Da parte nostra ci sarà la massima disponibilità». Filippo Greggio © riproduzione riservata
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