
| | Domenica 8 Gennaio 2012, | Qualche reato in più, ma anche un maggior numero di malviventi fermati dai carabinieri. Il bilancio della Compagnia di Chioggia che controlla il territorio di Chioggia, Cavarzere, Cona, Riviera del Brenta e dell'isola di Pellestrina anche quest'anno è più che positivo. E i dati dimostrano un miglioramento costante della situazione che si registra ormai da quattro anni. Quest'anno i reati in tutto il territorio sono stati 5.338, leggermente in aumento rispetto al 2010 (erano 5080). Parallelamente sono però anche aumentati i reati risolti dai carabinieri, passati da 1.515 a 1.579, con 159 arresti e la cifra record di 1.716 persone denunciate a piede libero. A farla da padrone, nella categoria dei reati, sono senza dubbio i furti. La crisi economica ha contribuito sicuramente al loro aumento. Complessivamente nel 2011 sono stati 2.600 contro i 2.290 del 2010 (120 quelli scoperti). Due gli omicidi (uno a Chioggia e uno a Dolo) entrambi subito risolti dai militari. In vistoso calo le rapine passate da 17 a 13 (e per 7 di queste sono stati individuati i malviventi) e i reati in materia di stupefacenti passati da 44 a 35, tutti risolti brillantemente dalla Compagnia. 185 le truffe e frodi informatiche. Ma i carabinieri hanno effettuato anche un'intensa attività preventiva. Complessivamente, nel 2011, i pattugliamenti sono stati 7.734: una serie interminabile di controlli che ha portato a elevare 1.588 multe per violazioni al codice della strada, 176 in più rispetto al 2010. Il nuovo Codice della strada ha inasprito le sanzioni e questo ha portato ad un aumento esponenziale della somma riscossa passata da 221.764 euro del 2010 a ben 456.793 dell'anno passato. «Tra le operazioni di maggior livello nell'anno 2011 - afferma il capitano della Compagnia, Antonello Sini - c'è sicuramente quella portata a termine nel mese di settembre che ha consentito di smantellare un'associazione per delinquere composta prevalentemente da "sinti", dedita alla commissione di furti ai danni di rappresentanti orafi: sono state arrestate 22 persone che operavano tra Mestre e l'area del basso lago di Garda. L'obiettivo per il 2012 è quello di mantenere questo standard elevato di risultati e, se possibile, incrementarlo, cercando di aumentare la proiezione esterna dei reparti e la vicinanza a cittadini». © riproduzione riservata
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