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Gianandrea Rorato

Venerd́ 3 Febbraio 2012,
Ospedale di Motta: stop alla sperimentazione, il centro riabilitativo di Alta Specializzazione (Oras) diviene finalmente stabile come gestione. Il "freddo" comunicato della Regione Veneto, diffuso ieri in stile un po’ burocratese, parla di «stabilizzazione delle sperimentazioni», ma - in soldoni - si tratta del tanto attesa via libera da p’arte della giunta regionale del Veneto al processo che porterà a confermare l’attuale gestione pubblico-privata nella struttura ospedaliere super specializzata di Motta di Livenza e anche in quella più piccola in terra veneziana e che ricade sotto l’Usl 14 di Chioggia con sede a Cavarzere.
      Il disegno di legge è stato approvato nell'ultima seduta di Giunta: «Motta di Livenza - spiega a margine l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto - è progressivamente divenuta un'eccellenza nazionale, sancita anche da un rapporto dell'Agenzia dei servizi sanitari regionale (una sdorta di Authority del settore che controlla le gestioni, ndr). Ha una grande capacità attrattiva anche da fuori regione e i conti sono in perfetto ordine. Si tratta di un modello da esportare».
      Il disegno di legge prevede che l'Usl 9 di Treviso - a cui fa capo Motta - mantenga la società a maggioranza pubblica. Sarà dunque la giunta Zaia a definirne le linee di sviluppo «prevedendo la piena integrazione nel sistema sanitario regionale».
      L’assessore Colletto era stato in visita a Motta lo scorso settembre in occasione della Giornata del cuore. In quell'occasione fu esplicitoi: «Ciò che ho visto e i dati che mi sono stati illustrati parlano chiaro sulla qualità e la modernità di gestione di questa struttura. Siamo di fronte ad un esempio di sperimentazione pubblico-privato perfettamente riuscita, ma anche a un modello organizzativo pienamente rispondente alle linee guida nazionali sulla riabilitazione e in linea con la riforma che stiamo per attuare nella sanità col nuovo Piano socio-sanitario che punta all'integrazione tra ospedale e territorio».