
Filippo Greggio
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| | Venerd́ 6 Gennaio 2012, | È stata aperta uninchiesta sulla morte di Ada Salmistraro, lanziana cavarzerana di 85 anni morta il primo gennaio nella propria abitazione. Sulle cause del decesso è stata avviata unindagine, sulla scorta della denuncia presentata dai familiari, secondo i quali le complicazioni che hanno condotto al decesso sarebbero dovute a uniniezione di Enterogermina che avrebbe comportato nella donna, già debilitata nel fisico, una crisi cardiocircolatoria. A praticare l'iniezione sarebbe stata la guardia medica, chiamata dai familiari dopo che la donna aveva lamentato forti dolori gastrointestinali. Linchiesta è stata affidata al pubblico ministero veneziano Paola Mossa, che ha disposto l'autopsia. Domani intanto, alle 10, saranno celebrati i funerali in Duomo: le esequie nei giorni scorsi erano già state annunciati dalle epigrafi e successivamente rinviate per la necessità di disporre lesame autoptico. Per molti anni Ada Salmistraro, assieme al marito Benito Badio e ai figli, ha abitato a San Giuseppe. La famiglia è molto conosciuta nella borgata a pochi passi dal centro: i Badio sono da sempre molto legati alla parrocchia. Benito, il capofamiglia scomparso anni orsono, aveva lavorato anche come barista e per molto tempo aveva svolto le funzioni di sacrestano della chiesa di San Giuseppe, mentre i figli cantavano nel coro parrocchiale. Tra loro, quello più conosciuto è Gabriele, il calzolaio di via Pescheria. Ada Salmistraro aveva un fratello sacerdote e una sorella suora. Si era trasferita da qualche tempo in centro, nella zona attigua ai giardini pubblici. Chi la conosceva la descrive come una donna tenace, generosa, sempre pronta a incoraggiare chiunque con una parola di conforto. Lanziana vedova, da tempo molto malata, non riusciva a muoversi: per questo a Capodanno i familiari avevano hanno chiamato la guardia medica. © riproduzione riservata
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