
CAVARZERE Allarrivo dei soccorsi era già privo di sensi: aveva acceso il braciere in camera da letto
| La volontaria lo salva dallasfissia
| | Il 72enne è stato messo in salvo dai carabinieri allertati da unaddetta della Caritas |
| | Domenica 22 Gennaio 2012, | Un pensionato indigente di 72 anni che vive da solo ha rischiato di morire asfissiato dal fumo emanato da un braciere, da egli stesso accesso nella stanza da letto. I carabinieri lo hanno trovato privo di sensi, sotto le coperte. L'allarme è scattato venerdì pomeriggio, verso le 17, per iniziativa di un'assistente volontaria della Caritas. La donna, che aveva suonato al campanello della sua abitazione, in via Mameli, per consegnargli una scorta di viveri, ha chiamato i militari dopo aver più volte suonato invano il campanello, bussato all'uscio e chiamato a gran voce il pensionato. Precipitatisi sul posto, praticamente certi che l'uomo si trovasse all'interno dell'abitazione, i carabinieri hanno ben presto deciso di sfondare la porta. Appena entrati, si sono accorti che i vani erano completamente saturi di fumo. Avvicinatisi all'uomo, steso sul letto, dopo aver notato che era privo di sensi ma ancora vivo, i militari hanno quindi applicato le regole del primo soccorso. Dapprima l'hanno adagiato vicino ad una finestra aperta per favorire l'ossigenazione dei polmoni, poi, l'hanno accomodato nella posizione prescritta, nell'attesa dell'ambulanza, nel frattempo fatta accorrere dalla volontaria della Caritas. Il pensionato è stato ricoverato all'ospedale di Chioggia ove, nel frattempo, erano stati predisposti tutti i presidi necessari in caso di asfissia. Ripresosi un po alla volta, anche se ormai dichiarato fuori pericolo, ora è trattenuto in osservazione e nell'attesa di ulteriori controlli. Con tutta probabilità, secondo, i Carabinieri, luomo avrebbe acceso il braciere perché la stufa era guasta: aveva acceso la legna dentro un bidone di latta, appoggiato proprio sopra il calorifero. Con tutta probabilità, aveva sottovalutato il fatto che il fumo deve necessariamente essere convogliato dentro un camino, perfettamente collegato alla fonte di calore e libero di scaricare all'esterno. Ora per il 72enne si raccomanda lintervento dei Servizi sociali. © riproduzione riservata
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