
Filippo Greggio
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| | Mercoledì 11 Gennaio 2012, | Unindagine particolarmente delicata si sta sviluppando in seno allAsl intorno al caso di Ada Salmistraro, la pensionata cavarzerana di 85 anni deceduta il primo gennaio scorso pochi minuti dopo che le era stata praticata uniniezione di enterogermina per lenire i forti dolori gastrointestinali che lassillavano da alcune ore. A somministrarle l'antistaminico intestale sarebbe stata la guardia medica di turno, chiamata dai familiari, preoccupati per i dolori che lanziana accusava. Il medico, intervenuto a domicilio dellanziana, nel quartiere di San Giuseppe, avrebbe praticato un'iniezione, "destabilizzando" involontariamente le già deboli condizioni fisiche dellottantacinquenne, da tempo gravemente malata. Sulla vicenda i familiari hanno chiesto, tramite una denuncia ai carabinieri, l'avvio di un'indagine per capire le cause esatte del decesso. E vuole vederci chiaro pure lAsl 14, l'azienda sanitaria di cui il medico è dipendente, sebbene l'analisi del caso non sia ancora terminata. «Stiamo attendendo anche noi l'esito delle indagini e l'evolversi degli accertamenti in corso», ammette Silvano Favaretto, direttore amministrativo dell'Asl 14. «Il medico che ha effettuato l'intervento è sempre stato molto attento e accorto nelle attività che ha svolto finora - continua il dirigente - Siamo rimasti tutti un po sconcertati e vogliamo capire bene cosa sia successo». Il medico è rimasto molto scosso dal fatto: attualmente è a casa in malattia, in stato di comprensibile choc psicologico per laccaduto. Intanto il direttore dei Servizi sociali dellAsl 14 Stefano Vianello ha inoltrato all'Ordine dei medici un resoconto della vicenda. Non è escluso che l'azienda sanitaria proceda, nei prossimi giorni, con una denuncia allo stesso ordine, a titolo cautelativo. © riproduzione riservata
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