
Mattia Da Re
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| | Marted́ 17 Gennaio 2012, | I cavarzerani rischiano di trovarsi senza municipio. "Immolato" sullaltare del patto di stabilità e della conseguente necessità, per lAmministrazione, di fare cassa dismettendo i "gioielli di famiglia". Non si tratta di fantapolitica, dato che a lanciare l'allarme è stato proprio il sindaco Henri Tommasi, giustificando tale eventualità con la «necessità di far cassa da parte del Comune per fronteggiare i minori introiti statali che riceverà a causa dello sforamento del Patto di Stabilità». «Il problema - ammette Tommasi - è che non si riesce a vendere i beni immobili alienati nei mesi scorsi e messi all'asta dal Comune. Lo scorso novembre erano infatti andate deserte le tre aste per l'alienazione delle ex scuole di Valcerere Dolfina, di un terreno edificabile in via Regina Margherita e di un altro lotto di terreno nella lottizzazione industriale Nord Gorzone». Nelle speranze dell'Amministrazione comunale i tre immobili dovevano portare nelle casse 208mila euro (50mila ciascuno i primi due, 108mila il terzo), ma nessuno si è presentato in sede d'asta. Il Comune ci ha riprovato a dicembre con la messa all'asta di altri tre beni del Comune: l'ex falegnameria di via Circonvallazione, il cui prezzo a base d'asta era di 35mila euro; altri 33mila euro il Comune contava di incassarli da un terreno in via Edison di circa 400 metri quadri, con destinazione d'uso abitativa. Per un altro terreno di circa 1200 metri quadri invece si ipotizzava un introito di 65mila euro. Ebbene, delle procedure avviate, solo una non è andata deserta, quella inerente l'ex falegnameria in via Circonvallazione, acquisita al minimo d'asta. Nulla di fatto invece per le altre tre aste, per una della quali, quella relativa a un terreno in viale Regina Margherita confinante con l'Ilcev si sembrava sicuri si potesse ricavare un buon prezzo dalla vendita. Il Comune probabilmente nei prossimi mesi proverà a riproporre allasta tutti gli immobili rimasti invenduti, magari ad un prezzo riveduto, ma se anche queste aste dovessero essere un buco nell'acqua è probabile che ad essere sacrificate saranno, oltre alle scuole di Grignella, proprio il teatro Tullio Serafin, restaurato un paio di anni fa, e Palazzo Barbiani, fresco di restauro nel corso dell'anno passato. © riproduzione riservata
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