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Domenica 5 Febbraio 2012,
Il 4 febbraio era la scadenza ufficiale per la presentazione delle liste per il coordinamento provinciale del Pdl in vista del congresso di sabato prossimo al Russott Hotel (ex Ramada). La lista del Dalla Tor bis, con Mario Dalla Tor che si ripropone coordinatore affiancato dal vicario Igor Visentini (sindaco di Pramaggiore, già presente nell'attuale coordinamento provinciale) è stata presentata ieri con una conferenza stampa all'Hotel Ambasciatori di Mestre. Il vice presidente della provincia Mario Dalla Tor usufruisce della «deroga» al nuovo regolamento introdotto da Angelino Alfano (che libera dal blocco del doppio incarico gli amministratori provinciali) e si ripropone con una nuova squadra. Oltre al vice-coordinatore Vigor Visentin, infatti, sono solo quattro i nomi già presenti nell'attuale coordinamento provinciale rimessi in lista per un nuovo mandato. Ma, come ha ricordato lo stesso Dalla Tor, la lista sarà poi implementata con altri nomi (eletti direttamente durante il congresso) e il coordinatore eletto potrà poi nominarne altri quattro.
      Le istanze della mozione proposta sono in linea con le linee del rinnovamento proposto negli ultimi mesi dal Pdl a più livelli: primarie, gruppi di lavoro per settore, corsi di formazione per tematiche, scuola quadri, l'avvio di una consulta degli amministratori, l'introduzione del coordinamento mandamentale (ex collegi elettorali), l'istituzione di congressi comunali entro due mesi da quello provinciale e il doppio mandato per i coordinatori di partito. Istanze condivise da entrambi gli schieramenti in corsa per il collegio. «Noi abbiamo lavorato per un congresso unitario ma non è stato possibile - ha spiegato Dalla Tor - Sono state presentate due mozioni e questo è un fatto democratico, alla faccia di chi diceva che siamo un partito di plastica». La differenza fondamentale sembra però essere nel rapporto che il gruppo intende instaurare con la Lega Nord: «Nessuno dei due partiti, Pdl e Lega nord, sono autosufficienti e sappiamo benissimo che se non andiamo insieme perdiamo - ha chiosato Dalla Tor -. Il rapporto con la Lega è da ricostruire perché è andato oltre le righe». Posizione che non sembrava condivisa da tutti i presenti che, prima della conferenza, sembravano auspicare una chiusura definitiva al partito di Bossi. Anche Paolo Scarpa che, con Renato Chisso, Cesare Campa e Beniamino Boscolo hanno voluto portare il loro sostegno a Dalla Tor e Visentin, ha toccato il delicato tema delle alleanze: «Noi della Lega Nord non dobbiamo preoccuparcene. Dobbiamo ricostruire il nuovo Pdl senza guardare agli altri partiti. Basta paragonarci alla Lega, saranno loro a confrontarsi con noi. Anzi, saranno Zaia e Bossi a rendersi conto che senza di noi il presidente della Regione non va da nessuna parte. Così come Formigoni deve essere consapevole che senza i suoi alleati in Lombardia non ha futuro.»
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