
| | Giovedì 2 Febbraio 2012, | CHIOGGIA - Un protocollo d'intesa per mantenere gli uffici del giudice di pace a Chioggia, Cavarzere, Portogruaro e San Donà. Lo ha siglato ieri mattina la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, con i sindaci dei comuni e l'ordine degli avvocati di Venezia. In seguito all'applicazione della legge 148/2011 gli uffici dei giudici di pace, eccetto quelli dei Comuni capoluogo, dovrebbero essere accorpati ad altri maggiori, e comunque già esistenti, a meno che i Comuni in cui si trovano non ne garantiscano direttamente il funzionamento. Una decisione governativa che creerebbe grossi problemi nel territorio. I cittadini infatti sarebbero costretti a recarsi a Venezia. «Scopo di questo accordo - ha commentato la presidente Zaccariotto - è sostenere la funzione sociale del giudice di pace che, se rimanesse solo a Venezia centro storico, diventerebbe difficile da raggiungere per i non residenti a Venezia, specialmente i cittadini più lontani, i più anziani o portatori di disabilità». «Siamo di fronte a una scelta del legislatore - ha aggiunto l'assessore ai Servizi sociali Giacomo Grandolfo - che per ridurre costi e tempi della giustizia costringe un pensionato a raggiungere il centro di Venezia partendo magari da San Michele al Tagliamento». I sindaci hanno firmato una lettera inviata al ministero della Giustizia per informarlo dei grossi problemi creati dalla chiusura degli uffici del giudice di pace. Se il Governo non farà marcia indietro, ecco il protocollo d'intesa con le modalità per salvare il sistema: i Comuni nel limite delle loro possibilità sosterranno le spese di gestione mentre quelle del personale sarebbero coperte dalla Provincia. «È una battaglia che portiamo avanti tutti assieme - afferma il sindaco Giuseppe Casson - per garantire ai cittadini le stesse possibilità di rivolgersi alla giustizia che ci sono attualmente». (M.Bio) © riproduzione riservata
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