Grazie, Signore

Grazie, Signore,
della notte serena che mi hai dato,
per il mattino bagnato dalla luce dell’alba,
dalla bellezza della spiga matura.

Grazie dei prati teneri e verdi
ove s’alzano fiori colorati
che olezzano profumi delicati.

Grazie ancora per il canto degli uccelli
che allontanano momenti grandi
e piccoli di tristezza.

Grazie per i laghi e i mari
ove guizzano miriadi di pesciolini.

Grazie perché sento la Tua mano benedetta
portar la mia sulla fronte
per salutarti col segno della croce.

Grazie ancora, mio Signore, perché
senza alcun merito di bellezze mi ricolmi,
per cui ogni dì, anche se è pesante,
lo fai leggero e quello insopportabile
lo rendi amorevolmente accettabile
e a volte persino bello.

Antonietta Salomoni


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