Celebrazioni 
25 Aprile 
 
Giovedì 25 Aprile 2013
 

foto di Marco Moretto

pagina 1
clicca sulle immagini per ingrandire

(foto liberamente prelevabili - citare la fonte o l'autore delle foto in caso di utilizzo pubblico)

 

Anche quest’anno il 25 aprile ci accingiamo a ricordare la liberazione dell’Italia e la fine della guerra che aveva continuato ad insanguinare il nostro territorio e a provocare vittime innocenti anche dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Dopo vent’anni di fascismo culminati nell’entrata in guerra a fianco della Germania nazista, dopo la dominazione di quest’ultima sull’Italia settentrionale, dopo i rastrellamenti, le esecuzioni, i bombardamenti, dopo il sacrificio di tante vittime innocenti era giunto finalmente il momento di voltare pagina.Da lì è nata una nuova Italia, con tanti difetti che ancora oggi vediamo, ma libera e democratica. Anche Cavarzere fu sconvolta dalle devastazioni della guerra. Molto sangue innocente di soldati, partigiani e civili fu allora versato e quindi per Cavarzere (ribattezzata non a caso “la Cassino del Nord”) questa ricorrenza ha sempre un sapore particolare, perché non c'è famiglia nel nostro paese che non sia stata toccata duramente in quel periodo.
La giornata del 25 aprile, proprio per queste sue implicazioni, non è una semplice commemorazione di fatti avvenuti tanti anni fa, ma è un ribadire l’attualità dei valori della pace, della libertà e della democrazia, valori costitutivi dell’Italia repubblicana intesa non solo come assetto politico ma soprattutto come società civile.
In una situazione come quella di oggi, in cui fanno notizia più le cose che non funzionano dell’Italia e si sottolineano le deviazioni e le degenerazioni (che indiscutibilmente ci sono e devono essere combattute), rischiamo di perdere di vista la ricchezza di questi valori. E allora ricordare ogni anno il 25 aprile deve essere l’occasione per una ripresa di coscienza del nostro dovere di dare concretezza a questi grandi ideali.
Il 25 aprile 1945 l’Italia è stata liberata da una dittatura, da un’occupazione straniera, da una guerra combattuta sul suo territorio. Da lì è iniziato un cammino (mai completato) di liberazione da altri nemici: la miseria, il degrado sociale, l'egoismo individuale e della società. Un cammino che è stato in grado di raggiungere risultati significativi quando gli Italiani hanno saputo far fronte comune, mettendo da parte i particolarismi di ogni tipo per contribuire con generosità al bene comune.
Penso che questa sia l'attualità del 25 aprile: non, quindi, una celebrazione sul filo della retorica, ma un'occasione per riscoprire i valori più alti del nostro essere nazione. Valori di cui oggi più che mai abbiamo bisogno.
  
Il Sindaco di Cavarzere Avv. Henri Tommasi

 

    

    
    

    
    

    
    

    
    

    
    

    
    

    

VAI A:      Pag 1   Pag 2   Pag 3   Pag 4   Pag 5   Pag 6   Pag 7   Pag 8

Foto Anno 2013       Home Page